Strage di Altavilla Milicia, un esorcismo che ha portato alla morte
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Redazione Interno
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Giovanni Barreca, un uomo tranquillo e rispettato nella sua comunità di Altavilla Milicia, è diventato il protagonista di un evento tragico che ha sconvolto la sua città. Nonostante fosse noto per la sua dedizione al lavoro e per la sua fede, qualcosa è cambiato in lui dopo il suo ritorno da Novara.
La confessione della figlia
La figlia diciassettenne di Giovanni Barreca è diventata una figura chiave nel caso. Non solo è l'unica superstite della strage, ma ha anche svolto un ruolo attivo nei giorni dell'orrore. Quando i carabinieri sono arrivati nella villetta dei Barreca, la ragazza dormiva nella sua stanza, con accanto i telefoni cellulari delle tre vittime: la madre Antonella Salamone e i fratelli Kevin, 16 anni, e Emanuel, 5.
La telefonata al 112
Dopo la strage, Giovanni Barreca ha chiamato il 112. "Buonasera, mi devo consegnare", ha detto la notte del 10 febbraio. Sua moglie Antonella Salamone e i figli Kevin e Emanuel sono morti in quello che è stato definito un "esorcismo". Dopo il massacro, Barreca ha lasciato la sua villetta e si è spostato con l'auto fino a Casteldaccia, a soli cinque chilometri dal luogo della strage.
Il ritorno a Novara
Qualcosa è cambiato in Giovanni Barreca dopo il suo ritorno a Novara. Nonostante fosse sempre stato un uomo tranquillo e rispettato, qualcosa nella sua testa era scattato. Questo cambiamento ha portato alla tragedia che ha sconvolto la sua famiglia e la sua comunità. La ricerca delle cause di questo cambiamento e della strage continua.




