L'esorcismo che ha portato alla morte

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Khalid Lakhrouti, un uomo di 43 anni, è stato trovato morto a Salassa il 10 febbraio. Prima della sua morte, Khalid aveva avvertito le forze dell'ordine di essere sottoposto a esorcismi da parte dei suoi parenti.

L'esorcismo e la morte

Secondo l'imam di Cuorgnè, Khalid "aveva il diavolo dentro". Questa affermazione è stata fatta in una conversazione intercettata dopo la scoperta del cadavere di Khalid. L'uomo è morto durante un esorcismo, legato in casa come un animale per un presunto "esorcismo islamico". Le sue mani e i suoi piedi erano legati e un bottone di un vestito lo soffocava. Inoltre, è stata trovata cocaina nel suo corpo.

Le indagini

Un mese dopo la morte di Khalid, sono state arrestate tre persone: lo zio imam, l'ex moglie e il fratello. I carabinieri, coordinati dalla Procura di Ivrea, stanno indagando sulla vicenda.

La telefonata al 112

Khalid aveva paura di morire durante quei riti di esorcismo. Temeva che il fratello gli facesse del male con la scusa di liberarlo dal demonio secondo le formule previste dall'Islam. Il 23 gennaio, Khalid ha chiamato il 112 e ha detto all'operatore: "Se mi succede qualcosa di brutto è colpa di mio fratello".

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.