Arresti domiciliari per medico e infermiera a Trani
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Redazione Interno
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Due operatori sanitari, un medico radiologo e un'infermiera, sono stati arrestati a Trani con l'accusa di concussione, peculato e truffa aggravata ai danni dello Stato. I due lavoravano presso il Presidio territoriale assistenziale (Pta), situato nell'ex ospedale San Nicola il Pellegrino.
Accuse e dettagli dell'operazione
Le accuse mosse nei confronti dei due professionisti riguardano una serie di comportamenti illeciti. Avrebbero, infatti, intascato denaro per effettuare prestazioni mediche all'interno dell'ex ospedale, utilizzando le strumentazioni in uso alla struttura e facendo saltare le liste d'attesa a chi si rivolgeva a loro. Inoltre, avrebbero creato una corsia preferenziale per parenti e amici.
Falsificazione della presenza in ospedale
Il medico, direttore della Radiologia, con la complicità dell'infermiera, avrebbe attestato falsamente la propria presenza in ospedale. Questo comportamento ha contribuito ad aggravare le accuse di concussione, peculato e truffa ai danni dello Stato.
Esecuzione dell'ordinanza cautelare
L'ordinanza cautelare, che ha portato agli arresti domiciliari, è stata emessa dal gip presso il Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura. I due arrestati sono dipendenti del Pta di Trani. Il dirigente medico arrestato è Francesco Nemore, direttore della Radiologia del presidio territoriale di assistenza (Pta) di Trani. L'identità dell'infermiera non è stata resa nota.




