Death Stranding 2: On the Beach punta al pc, Sony al posto di 505 Games
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La destinazione PC per Death Stranding 2: On the Beach, sebbene non annunciata ufficialmente, sembra ormai una certezza, lasciando intravedere una strategia di pubblicazione differente rispetto al passato. A suffragare questa ipotesi, che circola da tempo tra gli appassionati, è la comparsa della versione per computer all'interno del database dell'ESRB, l'organo di controllo statunitense che assegna le classificazioni di età ai titoli videoludici. L'iter di classificazione, un passaggio obbligato prima della commercializzazione di un prodotto, rivela non solo l'esistenza del porting ma anche un cambiamento significativo nello schema editoriale, il quale, modificando le dinamiche consolidate, potrebbe accelerare i tempi di arrivo sulla piattaforma.
Il cambio dello schema editoriale
La scheda dell'ESRB per Death Stranding 2: On the Beach, consultabile pubblicamente, indica infatti Sony Interactive Entertainment come unico editore per la piattaforma PC, un dettaglio non secondario che segna una discontinuità con quanto avvenuto per il primo capitolo. In quel caso, il ruolo di publisher per la versione computer fu affidato a 505 Games, mentre Sony ne curò l'uscita sulle proprie console. Questa volta, invece, la casa madre sembra voler mantenere un controllo diretto sull'intero processo, gestendo in prima persona l'espansione su un mercato che, com'è noto, rappresenta un bacino di utenti estremamente rilevante. La scelta, di per sé, denota una volontà di integrazione verticale e di gestione centralizzata delle proprietà intellettuali più prestigiose.
Cosa significa per i tempi di attesa
L'assenza di un publisher terzo come 505 Games, il cui coinvolgimento richiede normalmente la stipula di accordi commerciali e la pianificazione di campagne di marketing distinte, potrebbe teoricamente condurre a un rilascio più celere sul PC. La tempistica, che per il primo titolo vide intercorrere circa un anno tra l'uscita su PlayStation e quella su computer, potrebbe dunque essere notevolmente compressa, anche considerando che la classificazione ESRB è avvenuta a soli cinque mesi dal debutto sulla console Sony. La gestione diretta da parte di Sony, eliminando un anello della catena, snellisce le operazioni e centralizza le decisioni, facendo presupporre una minore latenza tra le diverse pubblicazioni.
Il valore di un'opera d'arte
Parallelamente alle vicende legate al sequel, prosegue la valorizzazione dell'immaginario creato da Hideo Kojima e dal direttore artistico Yoji Shinkawa, la cui visione è stata recentemente celebrata in un artbook ufficiale. La pubblicazione, definita da molti un vero e proprio manifesto estetico più che un semplice libro, sta assumendo i connotati di un oggetto da collezione, destinato a diventare una reliquia per i devoti del regista giapponese. La sua natura di pezzo di pregio, difficile da reperire e selettiva per sua stessa definizione, ne esalta il valore intrinseco, riflettendo la filosofia stessa del gioco, dove chi non è disposto a mettersi in cammino rischia di perdere qualcosa di unico.




