Death Stranding 2: on the Beach, ecco i requisiti della versione PC

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Mancano ormai poche settimane all’approdo di Death Stranding 2: on the Beach sulle piattaforme PC, e Sony Interactive Entertainment, tramite il lavoro di concerto con Kojima Productions e gli specialisti di Nixxes Software, ha finalmente diradato la nebbia che avvolgeva le specifiche tecniche necessarie per affrontare la nuova odissea di Sam Bridges. Il Titolo, che ha debuttato su PlayStation 5 nell'estate del 2025, arriverà su Steam ed Epic Games Store il prossimo 19 marzo, e la pubblicazione dei requisiti di sistema svela un quadro piuttosto chiaro: l’opera diretta da Hideo Kojima sembra essere stata ottimizzata per abbracciare una platea molto eterogenea di giocatori, dai possessori di macchine datate agli appassionati delle configurazioni più estreme -1-2.

Specifiche scalabili e l’ingombro del decimo anniversario

L’aspetto che balza immediatamente all’occhio, scorrendo la tabella fornita dagli sviluppatori, è la richiesta invariabile di 150 gigabyte di spazio libero su unità a stato solido, un dato che prescinde dal preset qualitativo prescelto e che testimonia la mole di risorse, tra texture ad alta definizione e modelli poligonali complessi, necessaria per rendere giustizia al motore grafico Decima -3-6. Per chi volesse limitarsi a esplorare i paesaggi desolati in alta definizione ridotta, la configurazione minima prevede un processore Intel Core i3-10100 o un AMD Ryzen 3 3100, affiancati da una scheda video Nvidia GeForce GTX 1660 o una AMD Radeon RX 5500 XT con 8 GB di memoria, un connubio che promette di garantire i fatidici 30 fotogrammi al secondo in full HD, purché si accetti di viaggiare con dettagli low -2-8. È interessante notare come la scheda tecnica preveda anche un profilo specifico per i dispositivi portatili, quel segmento di mercato in continua espansione che comprende Steam Deck e affini, a riprova di una volontà precisa di rendere l’esperienza fruibile in mobilità -8.

Il salto prestazionale e l’ecosistema delle tecnologie di upscaling

Salendo con le pretese visive, la richiesta in termini di potenza di calcolo cresce in modo proporzionale, ma senza mai diventare proibitiva. Per godere di una fluida esperienza a 1080p con 60 fotogrammi al secondo e dettagli medi, Nixxes indica come necessari un processore Intel Core i5-11400 o AMD Ryzen 5 5600 e una GPU di fascia media come la Nvidia GeForce RTX 3060 da 12 GB o la AMD Radeon RX 6600 -6-10. Il vero salto, tuttavia, lo si compie quando si ambisce alla risoluzione 4K con dettagli molto elevati, sempre mantenendo il frame rate a 60: in questo caso, la scheda video consigliata diventa una Nvidia GeForce RTX 4080 o una AMD Radeon RX 9070 XT, mentre il processore può attestarsi su un Intel Core i7-11700 o un AMD Ryzen 7 5700X, con 16 GB di RAM che rimangono il denominatore comune per ogni configurazione -1-6.

A impreziosire il comparto tecnico, e a offrire un valido aiuto per chi non dispone dell’hardware più recente, ci pensa poi il supporto alle più moderne tecnologie di upscaling. La versione PC di Death Stranding 2: on the Beach integrerà infatti Nvidia DLSS 4, AMD FSR 4 e Intel XeSS 2, ma la novità più succosa è rappresentata dall’inclusione di Pico, l’algoritmo di ricostruzione dell’immagine sviluppato internamente da Guerrilla Games per la propria piattaforma Decima, già visto all’opera su PlayStation 5 e qui proposto per la prima volta anche su computer, con la promessa di una compatibilità universale e la possibilità di combinarlo con le altre soluzioni di generazione dei fotogrammi -2-7.

Il supporto ultrawide e l’attenzione ai dettagli

Non è stato trascurato, infine, l’aspetto del rapporto d’aspetto, un tema caro ai puristi della visione periferica e a chi possiede monitor dalle proporzioni cinematografiche. Il gioco supporterà nativamente le risoluzioni ultrawide 21:9, che caratterizzeranno anche le cut-scene, e si spingerà fino al più immersivo 32:9 durante le fasi di gioco, consentendo agli utenti con schermi 16:9 di ampliare comunque il campo visivo attraverso le opzioni dedicate -3-7. Una menzione particolare merita l’aggiornamento gratuito in arrivo lo stesso giorno per la versione PS5, che introdurrà il supporto ai monitor 21:9, allineando parzialmente l’esperienza console a quella PC -3. Il quadro che emerge è quello di una conversione curata nei minimi dettagli, che punta a sfruttare al meglio le potenzialità della piattaforma, con la consueta attenzione maniacale che contraddistingue il lavoro dello studio olandese Nixxes quando si tratta di traghettare produzioni first party Sony verso un pubblico più ampio.

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