Stare Jablonki, il villaggio polacco che ospita gli Europei di beach volley 2026: esordio vincente per Gottardi/Orsi Toth e Cottafava/Dal Corso

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Da mercoledì 12 a domenica 16 agosto, il piccolo centro di Stare Jabłonki, nella regione polacca della Masuria, si trasforma nel palcoscenico della trentaquattresima edizione dei Campionati Europei di beach volley. Un evento di portata continentale che, per la prima volta in questa stagione, richiama l'attenzione degli appassionati su un villaggio di appena 800 anime, più noto per la pace dei suoi laghi e per la rigogliosa natura circostante che per il fermento tipico dei grandi tornei sportivi.

Eppure, è proprio tra queste foreste e specchi d'acqua che si stanno scrivendo le prime pagine della rassegna iridata, con le coppie italiane che hanno subito impresso un marchio di qualità sulla sabbia a disposizione.

Le geometrie del torneo e il contesto polacco

La scelta di Stare Jabłonki come sede non è certo dettata dalla vocazione balneare del luogo, che anzi vive di atmosfere più intime e raccolte, ma risponde a una logica ben precisa che da anni contraddistingue il beach volley di alto livello: non servono coste assolate o temperature torride per esprimere un gioco di qualità, come del resto dimostrano gli ultimi titoli mondiali, andati a formazioni provenienti da Lettonia e Svezia.

La manifestazione si snoda attraverso un tabellone che vede impegnate le migliori coppie del continente, divise in pool eliminatorie, con l'obiettivo di decretare, al termine dei cinque giorni di gara, i nuovi campioni europei. La Polonia, paese ospitante, ha messo a disposizione un impianto che, nonostante le dimensioni contenute del centro abitato, è stato allestito per rispondere agli standard internazionali, con un campo centrale e diversi campi laterali che consentono lo svolgimento contemporaneo di più incontri.

Il successo di Gottardi e Orsi Toth: primo set da manuale

L'avventura azzurra comincia sotto i migliori auspici, con la coppia femminile composta da Valentina Gottardi e Reka Orsi Toth che ha letteralmente dominato il match d'esordio contro le lituane Vasiliauskaite e Kliokmanaite, valido per il pool C. Le due atlete, seguite dal direttore tecnico Caterina De Marinis, hanno impiegato appena trenta minuti per chiudere la pratica con un secco 2-0, mettendo in fila i parziali di 21-10 e 21-17.

Una prestazione solida e senza sbavature, quella delle azzurre, che hanno costruito la loro vittoria su un primo set di assoluto dominio, nel quale hanno concesso alle avversarie solo una manciata di punti, per poi gestire con intelligenza il secondo parziale, allungando nel momento decisivo e spegnendo sul nascere qualsiasi velleità di rimonta da parte delle baltiche. L'efficacia in attacco e la precisione in battuta sono stati gli elementi chiave di una gara che proietta la coppia italiana con fiducia verso i prossimi impegni del girone.

Cottafava e Dal Corso, un esordio senza appelli contro i gemelli Bello

Sul fronte maschile, la risposta non è stata da meno: Samuele Cottafava e Gianluca Dal Corso, teste di serie numero 9 del tabellone, hanno infatti offerto una prova di forza contro la coppia inglese composta dai gemelli Joaquin e Javier Bello, liquidando la pratica con un altrettanto netto 2-0 (21-11, 21-16). I ragazzi affidati alla guida del DT Paolo Nicolai sono scesi in campo con un approccio determinato, come testimoniato dall'avvio sprint che ha subito messo in chiaro le gerarchie del confronto.

In entrambi i set, la coppia azzurra ha saputo costruire un vantaggio consistente, mantenendo alta la concentrazione e non concedendo alcuno spiraglio agli avversari, che hanno provato a rientrare nel secondo parziale senza però mai riuscire a scalfire la sostanza e la regolarità del gioco italiano. Una prestazione che conferma le buone sensazioni della vigilia e che regala i primi due punti nel girone, in un torneo che si preannuncia estremamente competitivo.

Un inizio che fa ben sperare per il proseguo della rassegna

L'avvio positivo di entrambe le formazioni italiane rappresenta un segnale importante in vista delle sfide più ostiche che attendono le coppie azzurre nei prossimi giorni. La capacità di chiudere le partite in tempi rapidi e con punteggi così netti è un indicatore di buona salute tecnica e mentale, qualità essenziali per affrontare le pressioni di un campionato europeo.

Mentre a Stare Jabłonki il torneo entra nel vivo, con le prime gare che hanno già delineato i valori in campo, l'attenzione resta focalizzata sulle prestazioni delle due coppie italiane, chiamate a confermare il buon avvio e a scalare un tabellone che promette scintille. La strada verso il podio è ancora lunga e irta di insidie, ma il piglio mostrato da Gottardi, Orsi Toth, Cottafava e Dal Corso lascia intendere che l'Italia possa recitare un ruolo da protagonista in questa edizione, giocata in un angolo di Polonia che, per qualche giorno, vive di palloni, schiacciate e sudore.

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