La Ferrari Luce è unica, Vigna spegne le critiche

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ECONOMIA

Redazione Economia Redazione Economia   -   La prima Ferrari a trazione elettrica, un modello che si chiama Luce, è indiscutibilmente divisoria. Divide i mercati, come ha dimostrato l’andamento altalenante del titolo a Piazza Affari, e divide i social network, dove il dibattito tra entusiasmi e polemiche non accenna a placarsi. internews24 +1

Eppure, l’amministratore delegato Benedetto Vigna, salito sul palco del Motor Valley Fest a Modena, non solo non arretra di un millimetro, ma rilancia con forza: c’è un forte interesse da parte del pubblico, e questo interesse si concretizza in ordini, molti dei quali provenienti da clienti del tutto nuovi per il marchio di Maranello. autoappassionati +1

La reazione del mercato e il tour istituzionale

Presentata lunedì scorso a Roma davanti a una platea di 1.600 ospiti selezionati, la Luce ha subito intrapreso un tour istituzionale di alto profilo.

Il veicolo, che rappresenta una scommessa epocale per l’azienda fondata da Enzo Ferrari, è stato mostrato sia al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che non ha resistito alla tentazione di sedersi al posto di guida, sia a Papa Leone XIV, ricevuto in udienza privata a Castel Gandolfo. internews24 +1

Il pontefice, benedicendo il progetto della mobilità sostenibile, ha anch’egli voluto provare l’abitacolo della vettura, in un incontro che il presidente John Elkann ha definito di straordinario valore umano e simbolico. internews24 +1

Il test di Hamilton e Leclerc e le reazioni dei piloti

Le sensazioni di guida trasmesse dalla Luce – un aspetto cruciale per ogni automobile che espone il Cavallino Rampante – sono state testate in anteprima mondiale da chi la velocità la conosce meglio di chiunque altro.

L’account ufficiale della Ferrari ha pubblicato un filmato, destinato a fare il giro del web, che ritrae Charles Leclerc e Lewis Hamilton a bordo della Luce sul tracciato sperimentale di Balocco, quando il progetto era ancora in fase di sviluppo. internews24 +1

Le auto elettriche, come è noto, possiedono una super accelerazione nei primi metri, una scarica di coppia immediata che può risultare destabilizzante.

Lewis Hamilton, storico fautore della tecnologia green e abituato agli scatti brucianti delle monoposto di Formula 1, ha spinto al massimo la vettura; il compagno di squadra Leclerc, invece, è apparso quasi terrorizzato, aggrappandosi all’abitacolo e chiedendo di rallentare, salvo poi tirare un sospiro di sollievo una volta tornato ai box. autoappassionati +1

La difesa del prezzo e della strategia industriale

La visita della delegazione Ferrari al Capo dello Stato e al Santo Padre, però, non ha evitato un’ondata di critiche feroci, arrivate soprattutto da figure iconiche del passato della Casa.

In particolare, l’ex Presidente Luca Cordero di Montezemolo ha chiesto pubblicamente di rimuovere il simbolo del Cavallino dalla vettura, un’esternazione durissima che Vigna ha liquidato con una secca dichiarazione di indipendenza: «Nella vita sono abituato a fare ciò che dico io, non ciò che mi dicono gli altri». autoappassionati +1

Il manager, difendendo il prezzo d’attacco di 550 mila euro, ha ribadito un principio chiaro: l’innovazione va fatta pagare. Non farlo, secondo Vigna, significherebbe mancare di rispetto alla tecnologia, ai dipendenti dell’azienda e all’intera filiera produttiva. autoappassionati +1

Vigna ha poi voluto spegnere un altro timore ricorrente, quello di un abbandono totale dei motori tradizionali. «Forse questa presenza eccessiva di Luce – ha ammesso il CEO – ha fatto capire a qualcuno che andiamo solo sull’elettrico». Niente di più falso. La risposta di Maranello al futuro è la parola «anche».

Lo conferma la gamma in arrivo nel corso dell’anno, che vedrà convivere una Testarossa ibrida, un’Amalfi termica-turbo, una Purosangue aspirata con il glorioso 12 cilindri e, appunto, l’elettrica. autoappassionati +1

Quanto all’andamento del titolo, dopo il tonfo iniziale che ha bruciato diversi miliardi di capitalizzazione, la situazione ha mostrato segnali di stabilizzazione e addirittura un leggero rimbalzo, segno che il mercato sta forse metabolizzando la portata della svolta impressa dall’amministratore delegato.

I dati concreti, gli ordini veri, verranno ufficializzati durante la prossima conference call con gli analisti, prevista per agosto. «Sono in grado di prevedere il moto dei corpi celesti – ha ironizzato Vigna, citando Newton – ma non l’entusiasmo delle persone». autoappassionati +1

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