La sospensione di Croce all’Asp di Trapani e le polemiche sul curriculum

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Gianfranco Miccichè, deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, non ha esitato a ribadire le proprie posizioni riguardo alla sospensione di Ferdinando Croce, manager dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani. “Mi dispiace doverlo ripetere, ma lo avevo già segnalato”, ha affermato, riferendosi alle critiche sollevate durante i lavori della Prima Commissione dell’Ars il 12 marzo 2024, quando aveva evidenziato presunte incongruenze nel curriculum del dirigente. Miccichè, che in passato aveva espresso dubbi sulla conformità dei requisiti professionali richiesti dalla legge, ha sottolineato come la questione fosse stata a lungo ignorata, nonostante i suoi moniti.

La decisione di sospendere Croce è arrivata dopo un’indagine ispettiva che ha portato alla luce gravi disfunzioni nel servizio di consegna dei referti istologici, con ritardi che in alcuni casi hanno superato gli undici mesi, mettendo a rischio la salute di oltre duecento pazienti. Un episodio che ha scatenato polemiche e allarme, spingendo la Regione a intervenire con un provvedimento che potrebbe preludere alla rimozione definitiva del manager.

Intanto, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è intervenuto sul caso, dichiarandosi vicino ai pazienti coinvolti e sottolineando di aver chiesto scusa per i ritardi accumulati. “La situazione era gravemente compromessa, ma ora si guarda avanti”, ha aggiunto, in un implicito riferimento a chi, a suo dire, non ha assunto le stesse responsabilità. Le sue parole, pronunciate durante un evento a Catania, hanno ulteriormente alimentato il dibattito su una vicenda che continua a tenere banco nel panorama politico e sanitario siciliano.

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