Ferrari, il futuro è elettrico e passa per Maranello
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Redazione Economia
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La prima vettura interamente elettrica del Cavallino Rampante, la cui attesa è palpabile fra gli appassionati e gli analisti di settore, verrà svelata attraverso quello che l'amministratore delegato Benedetto Vigna ha definito "un percorso di tre tappe", un iter progressivo che condurrà alla presentazione completa del modello entro il primo semestre del 2026. La strategia, delineata in occasione della presentazione del piano industriale al 2030, privilegia un approccio meticoloso e graduale, lontano da rivelazioni eclatanti e immediate, quasi a voler costruire attorno al progetto un'aura di attesa e di tecnica raffinata. La prima fase di questo cammino, significativamente, sarà dedicata all'esposizione del powertrain, il cuore pulsante dell'automobile, che si distingue per l'adozione di motori sincroni a magneti permanenti con rotori Halbach, una soluzione ingegneristica avanzata che promette di coniugare prestazioni elevate ed efficienza.
Le reazioni di borsa e la nuova rotta
Questo piano di sviluppo, sebbene coerente con la visione a lungo termine dell'azienda, non è stato tuttavia digerito con facilità dal mercato finanziario, il quale ha reagito con una notevole volatilità. Dopo un crollo del 15,4% in Borsa, che ha fatto registrare una delle peggiori performance di sempre per il titolo, si è assistito a un timido rimbalzo dell'1% nel giorno seguente. La nuova rotta tracciata da Vigna insieme al chief financial officer Antonio Picca Piccon, infatti, prevede una crescita più moderata rispetto a quanto anticipato dal consensus, un elemento che ha generato perplessità tra gli investitori, i quali si trovano a dover soppesare la solidità del progetto industriale contro le aspettative di rendimento nel breve periodo.
Il polo M-Tech Alfredo Ferrari
Parallelamente all'evoluzione della gamma, Ferrari investe sulle proprie radici e sul futuro delle competenze. Il presidente John Elkann ha annunciato la nascita a Maranello della M-Tech Alfredo Ferrari, un polo formativo d'avanguardia il cui obiettivo è formare le nuove generazioni di ingegneri, tecnici e innovatori. La struttura, il cui nome rende omaggio al padre, al fratello e al figlio maggiore del fondatore Enzo, aprirà i battenti nel 2029, un anno simbolico che coinciderà con il centenario della Scuderia Ferrari. Si tratta di un investimento strategico volto a creare un ecosistema di conoscenze tecniche specializzate, fondamentale per affrontare le sfide della mobilità che verrà.
Le sfide sportive e la centralità del progetto
Mentre la casa di Maranello progetta il proprio domani tecnologico, la stagione corrente in Formula 1 non ha corrisposto alle aspettative, con la squadra che si è trovata distante dalla possibilità di competere per il titolo mondiale. Non è bastata, in questo senso, la formazione di un equipaggio di piloti di altissimo livello, poiché, in assenza di una vettura realmente competitiva, le prestazioni dei singoli non possono fare la differenza. Questo contesto sportivo, seppur deludente, sottolinea ulteriormente l'importanza centrale dello sviluppo tecnico e dell'innovazione, che rappresentano il fondamento tanto delle ambizioni racing quanto del successo dei prodotti stradali.




