L'inchiesta di Perugia e il caso Striano: un viaggio tra giustizia e calcio
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Redazione Interno
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Pasquale Striano, un nome che ha recentemente fatto notizia, si racconta. Striano, un finanziere al centro dell'inchiesta della procura di Perugia sul caso dossieraggi, ha rivelato di aver agito su ordine dei pm, visionando 40mila operazioni sospette.
Un finanziere tra le ombre
Striano si descrive come un po' Serpico, un po' spione per conto terzi, pasticcione, persino vittima, ma sempre «per amor di giustizia». Ha ammesso di aver utilizzato metodi non ortodossi, o come lui li definisce, «alla carlona», per condurre le indagini come si deve.
Il caso dossieraggio
Nel panorama del caso dossieraggio, sono stati controllati, tra gli altri, anche figure di spicco del panorama calcistico come il Presidente della Figc Gabriele Gravina, il tecnico della Juventus Massimiliano e l'ex presidente bianconero Andrea Agnelli. Striano sostiene di aver agito su ordine del pm, effettuando 40mila accessi.
Le parole di Striano
In un'intervista rilasciata a La Verità, Striano ha dichiarato: "Non hanno capito nulla dei numeri che hanno dato, non sanno quali fossero le procedure, non sanno nulla". Queste parole rivelano una certa frustrazione per la mancanza di comprensione delle procedure e dei numeri coinvolti nell'inchiesta.
Conclusioni
Dietro l'inchiesta di Perugia, Striano suggerisce che ci sia qualcosa di grosso. Il caso continua a evolversi e solo il tempo dirà quale sarà l'esito finale di questa intricata vicenda.




