Marotta rilancia l’Inter: "Siamo forti, non ci spaventa niente"
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Redazione Sport
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Mentre Milano si stringeva attorno alla memoria di Ernesto Pellegrini, storico presidente dell’Inter negli anni d’oro dello scudetto dei record, Beppe Marotta ha scelto le parole giuste per rassicurare i tifosi nerazzurri in un momento di transizione. Fuori dalla basilica di Sant’Ambrogio, dove si è svolto il funerale dell’ex patron scomparso a 84 anni, il numero uno dell’area tecnica interista non ha lasciato spazio a dubbi: «Siamo l’Inter, un club forte, con uno zoccolo duro di valori. Supereremo anche questo momento imprevisto».
Le sue dichiarazioni a Sky Sport, rilasciate tra una stretta di mano e un saluto alle personalità presenti, hanno ribadito un concetto chiaro: la squadra non si ferma. Nemmeno davanti all’addio di Simone Inzaghi, che ha lasciato un vuoto tecnico non indifferente, o al rifiuto del Como di liberare Fabregas, ipotizzato da alcuni come possibile sostituto. «Non ci spaventa niente», ha ripetuto Marotta, sottolineando come la determinazione e il senso di appartenenza siano il motore di un progetto che non ammette battute d’arresto.
In queste ore frenetiche, con l’amministratore delegato Ausilio a Londra per sondare il mercato e la dirigenza al lavoro per individuare il nuovo allenatore, Marotta ha preferito mantenere un profilo basso sui nomi, evitando di alimentare speculazioni. Ma la sua serenità, fuori dalla sede di via della Liberazione, è stata eloquente: «Lavoriamo per il bene del club, come sempre». Un messaggio che suona come una garanzia per una tifoseria abituata a vivere di alti e bassi, ma che negli ultimi anni ha ritrovato una stabilità competitiva.




