Bologna-Roma finisce in parità, Bernardeschi e Pellegrini decidono l’andata
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Redazione Sport
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Il Dall’Ara si conferma terreno di caccia impervio per la Roma, che pure strappa un pareggio prezioso nella gara d’andata degli ottavi di finale di Europa League. La sfida, terminata sull’1-1, ha offerto novanta minuti di calcio vibrante e combattuto, nei quali le due formazioni italiane si sono alternate in fase di spinta senza riuscire a prevalere l’una sull’altra. Il risultato lascia ovviamente aperto qualsiasi esito in vista del ritorno all’Olimpico, e se da un lato i rossoblù di Vincenzo Italiano possono recriminare per qualche occasione sprecata, dall’altro la squadra di Gian Piero Gasperini ha mostrato carattere nel reagire allo svantaggio, nonostante le numerose assenze che hanno condizionato la settimana di lavoro.
La prima frazione di gioco è stata sostanzialmente equilibrata, con i padroni di casa leggermente più pericolosi nella fase centrale. Dopo un avvio contratto, caratterizzato da falli e interruzioni, la Roma ha avuto la prima opportunità con Bryan Zaragoza, lanciato da Donyell Malen, ma il suo destro è terminato largo. La risposta del Bologna è affidata ai piedi di Federico Bernardeschi, che con un classico taglio dal fondo calcia a giro trovando la pronta risposta di Mile Svilar, bravo a deviare in angolo. Nell’ultimo scampo di primo tempo, anche Tommaso Pobega va vicino al gol sugli sviluppi di un corner, ma la sua incornata termina di poco a lato.
Nella ripresa la musica cambia, e il Bologna trova il vantaggio dopo soli cinque minuti. L’azione è una pennellata di Jonathan Rowe, che salta secco Zeki Celik sulla sinistra e serve al centro per Bernardeschi; l’esterno, controlla e lascia partire un mancino preciso che si infila all’incrocio dei pali, regalando una perla di rara bellezza al pubblico di casa. La reazione della Roma è affidata quasi esclusivamente a Malen, che colpisce un palo clamoroso dopo una serpentina in area, ma è solo il preludio al pareggio. Al minuto settantuno, arriva la svolta: João Mario, fino a quel momento autore di una prova solida, pasticcia in fase di disimpegno, Bryan Cristante gliela soffia e innesca Malen, il quale serve a centro area Lorenzo Pellegrini, subentrato da pochi minuti, che deve solo spingere in rete a porta sguarnita.
Il finale è un autentico copione di pathos sportivo, con le due squadre che cercano il colpo decisivo. Da una parte Malen colpisce il secondo legno personale, sfiorando la prodezza personale; dall’altra, all’ottantanovesimo, il neoentrato Martin Vitik svetta su punizione e centra in pieno la traversa, negando al Bologna la gioia del vantaggio. Un pareggio che, tutto sommato, rispecchia l’equilibrio visto in campo, al netto di qualche rimpianto per i felsinei.
Gasperini difende Pellegrini, la serata storta di João Mario
Nel post-partita, l’attenzione dei cronisti si è concentrata sulle scelte e sulle dichiarazioni del tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, che ha voluto spegnere sul nascere le polemiche nei confronti del capitano giallorosso. L’allenatore, dopo aver elogiato la reazione della squadra, ha speso parole importanti per Lorenzo Pellegrini, autore del gol del pareggio ma spesso al centro di critiche nelle ultime settimane. “Il fatto che oggi abbia segnato non cambia il modo in cui vanno valutate le sue prestazioni”, ha dichiarato Gasperini, invitando alla calma e alla lucidità nell’analisi dei singoli. “Bisogna cercare di essere sempre lucidi e obiettivi nelle analisi, senza farsi travolgere dall’entusiasmo del momento o dalla delusione”.
Sul fronte opposto, la prestazione del Bologna porta la firma di Bernardeschi, tornato a esprimersi su livelli che non si vedevano da tempo, e di Rowe, costantemente pericoloso sulla fascia. Tra le note stonate, invece, spicca la prova di João Mario: il laterale portoghese, come evidenziato nelle pagelle dei principali quotidiani sportivi, ha rovinato una prestazione fino a quel momento ineccepibile con un errore tecnico banale che ha spalancato le porte alla rimessa in gioco della Roma. Oltre alla disattenzione del numero undici, va sottolineato l’ottimo impatto dalla panchina di Pellegrini e di Robinio Vaz, che hanno dato nuova linfa alla manovra offensiva capitolina. Il tecnico ligure ha anche spiegato le assenze pesanti di Manu Koné e Matias Soulé, entrambi tenuti a riposo precauzionale in vista dei prossimi impegni.
I legni e le emozioni di un derby italiano che si deciderà all’Olimpico
La cronaca dell’incontro non può prescindere dai due legni colpiti da Donyell Malen e da quello, altrettanto clamoroso, di Martin Vitik nel finale. L’attaccante olandese, scatenato sulla destra, è stato un incubo costante per la difesa rossoblù, e i suoi due pali rappresentano la sintesi di una prestazione di alto livello, che lo ha visto protagonista assoluto della manovra offensiva giallorossa. Dall’altra parte, il giovane difensore ceco Vitik, entrato nella ripresa, ha sfiorato la gloria personale con un colpo di testa che ha fatto tremare il cuore dei tifosi di casa, schiantandosi contro la traversa a pochi minuti dal termine.
La sfida, come detto, rimane in bilico e tutto sarà deciso tra sette giorni all’Olimpico, dove la Roma potrà contare sul ritorno di alcuni giocatori e sul fattore campo. Il Bologna, dal canto suo, ha dimostrato di poter impensierire seriamente la difesa capitolina, e l’equilibrio mostrato al Dall’Ara lascia presagire una sfida altrettanto combattuta nella capitale. Gli ottavi di finale rimangono aperti, e tra le due squadre italiane solo una potrà continuare il sogno europeo. Il 1-1 dell’andata, con le sue occasioni e le sue emozioni, è solo il primo atto di una sfida che promette scintille.




