L’Under 21 strapazza la Macedonia del Nord: 4-0 al Castellani e primato agganciato in attesa della Svezia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sono bastati novanta minuti, giocati con una convinzione che rasentava la certezza matematica, per ribaltare qualsiasi discorso legato al passato recente di questa Nazionale Under 21. Al Castellani di Empoli, davanti a un pubblico che ha gradito la sostanza ma anche la forma, gli Azzurrini di Silvio Baldini hanno travolto la Macedonia del Nord con un secco 4-0, un risultato che, al di là del punteggio, racconta di una maturità tattica e mentale finalmente raggiunta dopo qualche precedente altalenante. Le reti, distribuite con una certa eleganza nel corso della partita, portano le firme di Ndour, Lipani, Ekhator e Fini: quattro nomi che rappresentano altrettante pedine di un mosaico che il tecnico ha saputo comporre con pazienza, valorizzando quella crescita che lui stesso, nel post-partita, non ha esitato a sottolineare.

La svolta dopo l’inferiorità numerica: Baldini e la gestione del gruppo

Il confronto con la gara d’andata – quella che vide l’Italia imporsi di misura in trasferta non senza patemi, restando in dieci per buona parte della sfida – è stato il primo termometro utilizzato da Baldini per misurare l’evoluzione del suo gruppo. “Dall’1-0 in Macedonia a stasera la squadra è cresciuta”, ha dichiarato il commissario tecnico al termine del match, sottolineando come quell’episodio, forse, abbia accelerato un processo di responsabilizzazione individuale che ora rende i calciatori più consapevoli. L’approccio alla gara di Empoli, a differenza di quello timido di qualche mese fa, è stato quello di una formazione che non ha atteso gli eventi, ma li ha generati. Nel cuore di una serata dominata e senza sbavature, come riportano le cronache, gli Azzurrini hanno mostrato una fluidità di manovra che ha messo in difficoltà la retroguardia avversaria sin dai primi minuti.

Il tecnico, nel commentare la prestazione, ha voluto deviare i riflettori dai propri schemi per accenderli sul lavoro svolto altrove: “La squadra gira perché i ragazzi sono bravi e sono cresciuti perché hanno allenatori bravi, quindi il merito è di chi li allena nei club”. Una frase, questa, che racchiude un concetto preciso: il salto di qualità non è solo frutto del raduno, ma della continuità che i giovani trovano nei rispettivi campionati. L’entusiasmo che Baldini ha rilevato nei suoi interpreti, definiti “felici” e “maturi”, si è tradotto in campo in una pressione costante sull’avversario, trasformando il Castellani in un palcoscenico dove la Macedonia del Nord ha potuto soltanto assistere.

Classifica e prossimo ostacolo: il mercoledì di fuoco con la Svezia

Con questo successo, maturato tra le mura amiche del Computer Gross Arena, la Nazionale Under 21 ha agganciato momentaneamente la Polonia in vetta al girone di qualificazione agli Europei 2027, in attesa del risultato dell’altra gara in programma. Un sorpasso psicologico, prima ancora che numerico, che proietta gli Azzurrini verso l’impegno più delicato del lotto: martedì prossimo arriverà la Svezia, una delle terze in classifica ma avversaria storicamente ostica per le giovanili italiane. La vittoria per 4-0 ha permesso di gestire le energie e di mantenere quel serbatoio di fiducia che, nelle competizioni a eliminazione indiretta o nei gironi tirati, fa spesso la differenza tra chi si qualifica e chi resta a guardare.

La qualità espressa contro i macedoni, in particolare nella capacità di sfondare su entrambe le fasce e di finalizzare azioni corali, è stato il biglietto da visita più eloquente per presentarsi a questo appuntamento. L’obiettivo europeo, con la fase finale in programma tra Albania e Serbia, resta l’orizzonte verso cui Baldini sta indirizzando il lavoro quotidiano. Non ci sono state sbavature difensive degne di nota, nessun calo di tensione dopo il primo vantaggio: la prova è stata solida e, soprattutto, ha confermato che i meccanismi iniziano a girare con una fluidità che rende meno prevedibile il gioco degli Azzurrini.

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