Torino in crisi, fuori dalla Coppa Italia: Cairo mai in semifinale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Torino è fuori dalla Coppa Italia dopo lo 0-1 contro il Monza e il bilancio dell’era Cairo nella competizione resta senza semifinali. L’eliminazione arriva in un avvio di stagione già segnato dalle difficoltà in Serie A e aumenta la pressione attorno a Ignazio Abate, mentre il club granata vede sfumare ancora una volta la possibilità di tornare nelle fasi decisive di un torneo conquistato cinque volte nella propria storia. L’ultima Coppa Italia del Toro risale al 1993, un riferimento che rende ancora più pesante l’uscita dalla manifestazione. Nello stesso martedì è stato eliminato anche il Parma, altra società dal passato importante nella coppa, con tre successi ottenuti nel 1992, 1999 e 2002.

Torino fuori dalla Coppa Italia, cresce la pressione su Abate

Il ko contro il Monza porta in primo piano la posizione di Ignazio Abate, già alle prese con un inizio di stagione complicato. La Repubblica descrive senza mezzi termini la situazione del Torino parlando di una squadra già in crisi e sottolineando i numerosi interrogativi ancora senza risposta per l’allenatore. Il risultato di Coppa Italia si aggiunge infatti alle difficoltà registrate in campionato e rafforza una lettura negativa delle prime uscite granata. Non viene presentato come un semplice problema di tempo necessario per trovare equilibrio: secondo il quotidiano, il Toro è dentro una fase critica dalla quale non riesce ancora a uscire, mentre l’eliminazione rende più evidente la necessità di trovare rapidamente risposte sul campo.

Anche La Stampa insiste sul momento delicato del Torino, partendo da un dato netto: nessun punto in Serie A e adesso anche l’eliminazione dalla Coppa Italia. Il quotidiano richiama il celebre motto di Gino Bartali, “L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”, per rappresentare un avvio di stagione che ha mostrato subito segnali di difficoltà. Il quadro descritto dai giornali mette quindi insieme risultati negativi e dubbi ancora aperti sulla squadra di Abate. La sconfitta per 0-1 contro il Monza non rimane un episodio isolato, ma si inserisce in una sequenza che rende più pesante il giudizio sull’inizio dell’annata granata e porta inevitabilmente l’attenzione anche sulle scelte compiute dalla società.

Cairo e il Torino, dalle parole sull’ultimo anno al nodo dei rinforzi

Nel momento più difficile tornano d’attualità anche le dichiarazioni rilasciate da Urbano Cairo poco più di tre settimane prima. Il presidente, alla guida del Torino dal 2005, aveva indicato la possibilità che questa potesse essere la sua ultima stagione, spiegando di voler fare benissimo e di desiderare che diventasse la migliore della sua presidenza. Aveva inoltre parlato dell’eventualità di vendere successivamente il club, accompagnando questa prospettiva con il desiderio di lasciare un ricordo bello. Parole che oggi vengono rilette alla luce dei risultati ottenuti sul campo, con il Torino già eliminato dalla Coppa Italia e ancora alla ricerca dei primi segnali positivi in campionato.

Cairo aveva però precisato che la possibilità di una futura cessione del Torino non avrebbe comportato un minore impegno nella costruzione della squadra. Il presidente aveva assicurato che l’ipotesi di vendere il club non significava ridurre l’attenzione dedicata all’organico, ma il momento attuale riporta al centro il tema dei rinforzi e della tenuta della difesa. Nel racconto dell’avvio granata emerge infatti il contrasto tra l’ambizione dichiarata di lasciare un segno importante e una squadra che, nei primi appuntamenti, ha raccolto risultati insufficienti. Il ko con il Monza ha reso questo divario ancora più visibile, perché all’assenza di punti in Serie A si è aggiunta una precoce uscita dalla competizione nazionale.

Torino e Parma eliminati, otto Coppe Italia escono di scena

La stessa serata ha lasciato fuori dalla Coppa Italia anche il Parma, contribuendo a un dato dal forte peso storico: con l’eliminazione delle due squadre escono dalla manifestazione otto titoli complessivi. Cinque appartengono al Torino, con l’ultimo successo datato 1993, mentre tre sono stati conquistati dal Parma nel 1992, nel 1999 e nel 2002. Anche la squadra emiliana vive un avvio difficile, con zero punti in campionato e nessun gol segnato nelle prime due uscite. La situazione coinvolge direttamente Carlos Cuesta, la cui panchina viene indicata tra quelle sotto pressione insieme a quella di Abate dopo i primi risultati della stagione.

Attorno al Parma pesa inoltre il paradosso legato a Giampaolo, esonerato dopo la vittoria della Cremonese al Tardini, mentre per Torino e Parma l’eliminazione dalla coppa rende ancora più delicato il momento dei rispettivi tecnici. Per il Toro, però, il dato assume una dimensione ulteriore perché attraversa tutta la presidenza Cairo: dal 2005 non è mai arrivata una semifinale di Coppa Italia. Il nuovo stop contro il Monza prolunga quindi una serie che accompagna l’intera gestione del presidente granata. Tra le dichiarazioni sull’ambizione di vivere una stagione particolarmente significativa e i risultati delle prime partite, il Torino si ritrova ora con l’eliminazione dalla coppa e con gli interrogativi evidenziati dai quotidiani sull’avvio della squadra di Abate.

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