Inter, 24 milioni di commissioni: per chi? Da Brazao a Barella, da Carboni a...
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Redazione Sport
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La Federcalcio ha reso noto oggi il report sulle spese sostenute dai club di Serie A per le commissioni agli agenti, un documento che ogni anno offre uno spaccato trasparente – seppur spesso discusso – sulle dinamiche finanziarie del calciomercato. L’Inter, in questa graduatoria, si piazza al secondo posto, dietro soltanto alla Juventus, ma registrando un calo significativo rispetto all’anno precedente. I nerazzurri, infatti, sono passati dai 34,8 milioni del 2023 ai 24,7 milioni del 2024, con un decremento del 28,9%. Un dato che contrasta con l’aumento del 47,4% della Juventus, che si conferma al vertice con cifre ben più consistenti.
Le commissioni, è bene ricordarlo, non riguardano soltanto gli acquisti, ma anche i rinnovi contrattuali e le cessioni, operazioni che si distribuiscono lungo tutto l’arco dell’anno solare, dalla sessione invernale a quella estiva. Tra i nomi che hanno contribuito a gonfiare la voce delle spese interiste ci sono quelli di Barella, Brazao e Carboni, giocatori per i quali sono state necessarie mediazioni importanti. Se il calo delle uscite nerazzurre potrebbe far pensare a una politica più oculata, è difficile trarre conclusioni senza analizzare nel dettaglio le singole operazioni, che spesso riflettono strategie di mercato più complesse.
A livello generale, la Serie A ha sborsato oltre 226 milioni di euro in commissioni, con un aumento rispetto al 2023. Oltre alla Juve e all’Inter, spiccano i casi di Verona e Lecce, che hanno visto lievitare in modo considerevole le spese per procuratori. In fondo alla classifica, invece, si trovano squadre come il Rimini, che in Serie C ha speso poco più di 86mila euro, piazzandosi nono nel girone B e 23esimo considerando tutti e tre i gironi.




