Mostra di Venezia 2026, Clooney accende la caccia agli inviti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Alla Mostra di Venezia 2026 George Clooney è destinato a diventare uno dei protagonisti assoluti anche fuori dalle sale, mentre al Lido cresce la caccia agli inviti per party e appuntamenti mondani. Anteprime, proiezioni e incontri restano il cuore del Festival, ma la dimensione delle feste e delle fotografie sul tappeto rosso continua ad avere un peso sempre maggiore. La presenza dell’attore statunitense aggiunge un richiamo particolare a questa edizione: Clooney riceverà infatti il Leone d’Oro alla Carriera, un riconoscimento che arriva dopo quasi trent’anni di red carpet, film e momenti privati legati a Venezia. Una presenza capace quindi di unire cinema, memoria del Festival e mondanità.
I party della Mostra di Venezia e l’effetto George Clooney
Il clima intorno ai party della Mostra di Venezia si concentra inevitabilmente su Clooney, tanto da rendere efficace la formula “No Clooney no party”, parafrasi di un vecchio spot che fotografa l’attenzione riservata all’attore. Se da una parte le major fanno più fatica a sbarcare al Lido, soprattutto per ragioni economiche, dall’altra non mancano comunque le occasioni per fare festa. La mondanità continua così a crescere accanto al programma cinematografico, alimentata dagli appuntamenti serali, dalle presenze sul tappeto rosso e dall’interesse che circonda gli ospiti più attesi. In questo scenario il Leone d’Oro alla Carriera assegnato a Clooney diventa uno dei punti centrali dell’edizione e aumenta inevitabilmente l’attenzione intorno agli eventi collegati alla sua presenza.
Il rapporto tra George Clooney e Venezia, del resto, viene da lontano. Il riconoscimento del 2026 chiude idealmente una storia iniziata quando il pubblico lo conosceva ancora soprattutto come il dottor Ross e proseguita attraverso quasi trent’anni di passaggi al Festival, film presentati, red carpet e momenti della sua vita privata. Il Leone d’Oro alla Carriera celebra quindi un percorso costruito nel cinema ma accompagnato anche da un legame speciale con il Lido. Proprio questa continuità contribuisce a rendere la sua presenza particolarmente significativa: non si tratta soltanto dell’arrivo di una star internazionale, ma di un ritorno in un luogo che ha accompagnato una parte importante della sua carriera.
Laura Dern consegnerà il Leone d’Oro alla Carriera
A consegnare il Leone d’Oro alla Carriera a George Clooney sarà Laura Dern, sua amica e collega. L’attrice statunitense, premio Oscar, terrà la laudatio dedicata all’attore e regista e sarà incaricata della consegna del riconoscimento mercoledì 2 settembre nella Sala del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, in occasione della serata inaugurale di Venezia 83, l’83esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. La scelta di Dern aggiunge un altro nome di primo piano alla cerimonia dedicata a Clooney e concentra ulteriormente l’attenzione su una serata che unisce il riconoscimento alla carriera dell’attore con l’apertura ufficiale dell’edizione.
Laura Dern torna così al centro della Mostra dopo essere stata, nel 2025, nel cast di Jay Kelly di Noah Baumbach, film in concorso alla 82esima edizione. Nel 2026 il suo ruolo sarà diverso: sarà lei a introdurre e celebrare Clooney prima della consegna del Leone d’Oro alla Carriera. Intorno a questo appuntamento si muove anche quella dimensione mondana che accompagna da sempre il Festival e che continua a richiamare attenzione, curiosità e una vera corsa agli inviti. Tra cerimonia ufficiale, tappeto rosso e party, il nome di George Clooney si impone così come uno dei principali riferimenti di Venezia 83, intrecciando il riconoscimento cinematografico con la pagina più glamour della Mostra.
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