Francia in fiamme, oltre 17mila ettari divorati dal fuoco: un morto e vigili del fuoco al limite
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Redazione Esteri
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Da tre giorni, il sud della Francia lotta contro quello che è già stato definito l’incendio più devastante degli ultimi vent’anni. Nella regione dell’Aude, cuore dell’Occitania, le fiamme hanno ridotto in cenere oltre 17mila ettari di boschi, vigneti e terreni agricoli, nonostante l’impiego massiccio di mezzi aerei e centinaia di pompieri. Un bilancio che, oltre ai danni ambientali, conta già un morto e diversi feriti, alcuni in condizioni gravi.
Il rogo, divampato martedì nel massiccio delle Corbières – area celebre per i suoi paesaggi collinari e le pregiate denominazioni vinicole –, ha costretto all’evacuazione di interi villaggi, mentre il governo francese ha dichiarato lo stato di massima allerta. "La situazione rimane critica", hanno ammesso le autorità locali, sottolineando come venti favorevoli e temperature elevate abbiano alimentato le fiamme, rendendo vani gli sforzi per circoscriverle.
Oltre 2.100 vigili del fuoco, supportati da Canadair ed elicotteri, sono impegnati in un’operazione logorante, con turni estenuanti e risorse al limite. Le immagini aeree mostrano distese di vegetazione carbonizzata, mentre i residenti, molti dei quali viticoltori, osservano impotenti la distruzione di un’economia legata a doppio filo alla terra. "Chiediamo aiuto alle istituzioni", ha dichiarato un rappresentante dei vigneron, settore già colpito negli anni scorsi da siccità e malattie della vite.




