Ferrari a Baku cerca conferme, mentre la McLaren prova a risolvere i problemi
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Redazione Sport
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Nell'ultima sessione di prove libere sul tracciato di Baku, che precede di soli sessanta minuti le qualifiche del Gran Premio dell'Azerbaigian, la Scuderia Ferrari si appresta a cercare le conferme che un venerdì positivo ha lasciato intravedere. Dall’altra parte del garage, la McLaren è invece chiamata a un lavoro di analisi e risoluzione dei problemi emersi nella prima giornata di prove, cercando di trovare quelle risposte che possiono ridare competitività alla monoposto in vista della battaglia per la pole position.
I tecnici della Rossa, i quali hanno differenziato le scelte aerodinamiche tra le due vetture per testare configurazioni differenti, hanno ricevuto risposte incoraggianti su un circuito che richiede massima efficienza. Va tuttavia considerato, come spesso accade in queste fasi, che molti avversari hanno gestito le proprie unità power unit con un approccio volontariamente prudente, tenendo nascoste le reali potenzialità. L'ottimismo, seppur giustificato dai tempi referenziati, deve quindi essere filtrato da una naturale cautela.
Nella confusione tipica delle libere, con tempi che fluttuano costantemente a causa di gomme nuove, traffico e simulazioni di gara diverse, Lewis Hamilton è riuscito a piazzarsi in vetta alla classifica della FP2, precedendo di poco il "re di Baku" Charles Leclerc. Un segnale importante per il pilota inglese, il quale sembra aver ritrovato un feeling positivo con la sua vettura. Altri, come Norris e Bearman, hanno fatto registrare ottimi parziali, mentre Verstappen, com’è sua abitudine, ha lavorato senza mostrare tutte le carte in suo possesso.




