Il LACMA Art Film Gala 2025, tra code basse e glamour old hollywood

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   I riflettori, spentisi da poche ore sulle celebrazioni di Halloween, si sono riaccesi con intensità ancora maggiore sul red carpet del Los Angeles County Museum of Art, che ha ospitato la quattordicesima edizione del LACMA Art + Film Gala. L'evento, patrocinato da Gucci e presieduto da Leonardo DiCaprio e Eva Chow, ha confermato la sua vocazione di appuntamento imperdibile, un crocevia dove l'arte contemporanea e il cinema si fondono con l'alta moda in una serata di raccolta fondi per il museo. Una passerella, quella californiana, che ha offerto una panoramica precisa e articolata delle tendenze beauty del momento, con le star che hanno sfilato proposte ricercate, oscillando tra un'eleganza contemporanea e un glamour più classico, senza mai trascurare i dettagli che fanno la differenza.

Le tendenze capillari della serata

Se le code basse, spesso accompagnate da ciocche crimpate per aggiungere volume e texture, si sono imposte come una delle scelte più gettonate, non sono mancate tuttavia le acconciature che hanno attinto a piene mani dall'iconografia Old Hollywood. Quest'ultime, caratterizzate da onde morbide e ben definite, hanno riportato in vita un'idea di sofisticazione senza tempo, dimostrando come certi riferimenti storici possano essere riletti con modernità. Parallelamente, il make-up ha giocato prevalentemente su finish luminosi e shimmer, con un uso sapiente di illuminanti e ombretti metallici che, catturando la luce dei flash, hanno esaltato gli incarnati e gli sguardi delle presenti, regalando un tocco di luce vibrante e raffinata.

Vittoria Ceretti e l'eleganza italiana

In questo contesto di generale ispirazione, Vittoria Ceretti si è distinta per una scelta di stile che ha fatto parlare di sé. La top model, tra le più richieste a livello internazionale, ha infatti optato per un'acconciatura raccolta e bassa, un'espressione di quella che viene definita "nonchalant elegance". La sua coda, sebbene apparentemente semplice, è stata il punto di forza di un look complessivo di grande impatto, che comprendeva un abito Gucci tempestato di cristalli dorati e una profonda scollatura all'americana. Un insieme, il suo, che ha messo in risalto una bellezza magnetica e una silhouette longilinea, completato da un make-up luminoso e da una gioielleria essenziale, lasciando che fosse l'insieme a parlare per lei.

La parata di stelle sul red carpet

Accanto a lei, il red carpet ha visto sfilare un vero e proprio who's who del jet set internazionale, con presenze del calibro di Cindy Crawford, Paris Hilton e Demi Moore. Quest'ultima, in particolare, ha fatto discutere per un abito dell'house sponsorizzatrice che giocava su trasparenze e volumi, un richiamo, secondo alcuni, a certi eccessi glamour degli anni Ottanta. La serata, che ha celebrato anche l'artista Mary Corse e il regista Ryan Coogler, si è dunque confermata non solo come un'importante occasione di beneficenza, ma anche come un palcoscenico privilegiato per osservare l'evoluzione degli stili e delle tendenze che, da Los Angeles, sono destinate a influenzare il panorama estetico globale.

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