L'Atalanta travolge il Torino in otto minuti, poi Baroni difende Zapata
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Redazione Sport
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Una frazione di gioco di appena otto minuti, quelli che separano il trentesimo dal trentottesimo del primo tempo, è bastata all’Atalanta per decidere l’esito della partita all’Olimpico di Torino, dove i bergamaschi si sono imposti con un perentorio 3-0. Un black-out inspiegabile, come lo ha definito il tecnico granata Marco Baroni, ha polverizzato le ambizioni del Torino, che ha visto la sua solida difesa cedere di schianto sotto i colpi di Krstović, autore di una doppietta, e di Kamaldeen Sulemana.
La partita, che nella seconda metà di campo torinese è stata anche segnata dal rientro in campo di Duvan Zapata – reduce da un lungo stop forzato per un infortunio al ginocchio – ha offerto un episodio chiave per le reazioni successive. All’ex attaccante dell’Atalanta è stato infatti affidato un calcio di rigore, che avrebbe potuto riaprire i giochi per il possibile 3-1, ma il portiere Carnesecchi è stato abile a pararlo, spegnendo le ultime velleità di rimonta della squadra di casa.
Sull’argomento è inevitabilmente tornato l’allenatore del Torino, Marco Baroni, il quale, intervenendo in conferenza stampa, ha difeso con convinzione la scelta di far battere il rigore proprio a Zapata. Secondo il tecnico, sostenere il giocatore in un momento così delicato del suo ritorno è stata una decisione più che logica, nonostante l’esito negativo del tiro dal dischetto.




