Lautaro patteggia 5mila euro per bestemmia dopo Juve-Inter, ma la polemica non si placa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Figc ha reso noto, attraverso un comunicato ufficiale, l’accordo raggiunto con Lautaro Martinez, che ha accettato di pagare un’ammenda di 5.000 euro per aver pronunciato frasi blasfeme al termine della sfida tra Juventus e Inter del 16 febbraio. L’attaccante argentino, che aveva inizialmente negato l’episodio, si è trovato di fronte a prove audio raccolte dalla Procura Federale dopo un’accurata analisi delle registrazioni fornite da Dazn.

Nonostante il patteggiamento, che di fatto chiude il procedimento disciplinare, la vicenda ha scatenato critiche verso il sistema della giustizia sportiva. Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, ha bollato la decisione come “il solito pastrocchio”, sottolineando l’incoerenza tra l’ammissione implicita del reato e l’assenza di una squalifica. “Se patteggi, ammetti la colpa – ha scritto su X – ma se la bestemmia è accertata, perché non applicare le sanzioni previste?”.

L’episodio, avvenuto a freddo dopo la sconfitta dell’Inter per 1-0, riaccende il dibattito sull’efficacia dei controlli e sulla disparità di trattamento nei casi analoghi. La Federcalcio, che ha agito in base all’articolo 4 del codice di giustizia sportiva, ha preferito chiudere rapidamente la pratica, evitando un’ulteriore esposizione mediatica. Ma la scelta del patteggiamento, senza conseguenze sportive per il giocatore, lascia aperte domande sulle reali intenzioni dell’organismo.

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