Lautaro patteggia per la bestemmia: multa di 5.000 euro ma niente squalifica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Quasi due mesi dopo la polemica scatenata dalle immagini che lo ritraevano pronunciare un’esclamazione blasfema al termine di Juventus-Inter, Lautaro Martinez ha scelto di chiudere la vicenda con un patteggiamento. L’attaccante dell’Inter, che aveva sempre negato le accuse giurando «sui propri figli», dovrà pagare una multa di 5.000 euro senza incorrere in alcuna squalifica. La decisione, annunciata dalla FIGC, è stata presa nonostante le prove video fossero considerate inequivocabili, ma in assenza di un riscontro audio diretto.

Il caso, che aveva diviso l’opinione pubblica e riacceso il dibattito sull’applicazione del regolamento in materia di bestemmie in campo – punibili con almeno una giornata di stop – si è risolto in maniera più lieve del previsto. Se inizialmente si era parlato di un possibile deferimento e di una squalifica retroattiva, l’accordo raggiunto con la Procura Federale ha evitato conseguenze sportive per il capitano nerazzurro. La sanzione economica, seppur simbolica per un calciatore del suo livello, rappresenta comunque un precedente significativo, considerando che la giustizia sportiva ha preferito non insistere sull’aspetto disciplinare.

Martinez, che nella successiva partita contro il Napoli era sceso in campo nonostante i rumors su una possibile squalifica, aveva mantenuto una linea difensiva netta, sostenendo di essere stato frainteso. Le riprese televisive, però, avevano alimentato il sospetto, portando la FIGC a valutare un provvedimento. Alla fine, però, la mancanza di un audio chiaro ha pesato più delle immagini, limitando la sanzione a una questione puramente economica.

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