Orban, "Zelensky rifiuta la tregua di Natale". Kiev nega
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Redazione Esteri
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KIEV – Ancora tensioni mentre si avvicina la resa dei conti in Ucraina. Con una situazione sul campo di battaglia sempre più difficile per la pressione russa nel Donbass, e in attesa del passaggio di consegne tra Biden e Trump, la fibrillazione diplomatica è esplosa. La ragione è l’ennesima tensione tra i due blocchi da quando il premier ungherese Viktor Orbán ha nuovamente spezzato l’unità dell’Occidente proponendo una tregua natalizia, prontamente rifiutata da Kiev.
Il primo ministro ungherese, in una recente telefonata con Vladimir Putin, ha avanzato la proposta di una tregua natalizia in Ucraina, esprimendo poi la propria amarezza per il rifiuto di Kiev. La risposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky non si è fatta attendere: con ironia, ha negato l’esistenza di tale proposta, augurandosi che Orbán non chiami anche Assad a Mosca per ascoltare le sue lezioni.
Nel frattempo, Orbán ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ad Ankara per discutere dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente. La visita arriva a poche ore dalla telefonata tra Orbán e Putin e da un incontro negli Stati Uniti con il presidente eletto Donald Trump. La situazione sul campo di battaglia in Ucraina rimane critica, con la pressione russa che continua a crescere nel Donbass.
In un contesto di crescente tensione, missili statunitensi hanno colpito obiettivi in Russia, provocando la reazione furiosa di Putin, che ha promesso ritorsioni contro Kiev.




