Conclave 2025, prima fumata nera: i cardinali al voto, si attende lo scrutinio decisivo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Alle 16:33 di oggi, 7 maggio, i 133 cardinali elettori hanno varcato la soglia della Cappella Sistina, dando ufficialmente inizio al conclave che dovrà designare il successore di Pietro. La prima fumata, come previsto, è stata nera: segno che nessun nome ha ancora raggiunto il quorum dei due terzi, fissato a 89 voti. Un esito largamente atteso, considerando che lo scrutinio serale ha soprattutto valore orientativo, utile per far emergere le tendenze e ridurre il campo dei papabili.

Prima di chiudersi in conclave, i porporati hanno partecipato alla messa pro eligendo, celebrata nella basilica di San Pietro, e hanno trascorso le ultime ore di libertà tra la Domus Santa Marta e il pranzo. Alle 15:45, raggiungendo il Palazzo apostolico a piedi o con i pulmini predisposti, si sono diretti verso la Cappella Paolina per la processione solenne. Tra loro, figura Pietro Parolin, Segretario di Stato e diplomatico di lungo corso, considerato uno dei favoriti. Nato a Schiavon, in provincia di Vicenza, nel 1955, Parolin ha attraversato le fila della diplomazia vaticana in Nigeria, Messico e Venezuela, prima di essere chiamato da Francesco nel 2013 a guidare la Segreteria di Stato.

Proprio a lui è stato attribuito un curioso episodio, riportato dal Corriere della Sera: un breve scambio con un ex compagno di scuola, al quale avrebbe detto "a presto", accompagnato da una frase rimasta volutamente non divulgata. Un dettaglio che, seppur marginale, ha alimentato ulteriori speculazioni sul suo ruolo in questa fase cruciale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.