Omicidio a Marotta, la festa dei bambini finisce nel sangue: "Hanno sparato alla mamma"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Era un pomeriggio di festa, quello di venerdì, nella campagna di Marotta, dove cinque bambini tra i cinque e i sei anni si erano riuniti per celebrare la fine della scuola materna. Un momento di gioia che si è trasformato in un incubo quando Sandrino Spingardi, 71 anni, ha aperto il fuoco con la sua pistola, regolarmente detenuta, uccidendo la cognata Griselda Cassia Nunez, 44 anni, e ferendo gravemente la figlia Kenia Cassia Vaca, 28.
I piccoli, che poco prima ridevano e giocavano, si sono ritrovati testimoni involontari di una scena agghiacciante. "Sandro urlava con nonna e mamma, poi ha sparato. C’era tanto sangue", ha raccontato una delle bambine, rifugiata insieme agli altri nella casa della vicina Doriana Cenci, nonna di uno degli invitati. Lei, sentiti gli spari, ha aperto la porta trovandosi di fronte un salotto pieno di bambini terrorizzati e mamme sotto shock. "Portiamoli da me", ha detto senza esitazione, mentre fuori il panico si diffondeva tra le grida e il rumore dei colpi.
Francesca, madre di uno dei piccoli, è tra quelle che hanno messo in salvo il gruppo. "Lui urlava, era ubriaco, ha sparato da vicino alla cognata", ha raccontato, descrivendo i momenti concitati in cui Spingardi, dopo il primo colpo alla testa a bruciapelo, ha continuato a sparare, colpendo anche Kenia, che nel disperato tentativo di proteggere la madre è stata raggiunta da due proiettili al volto e all’addome.




