Truffa allo Stato: arrestato il broker Marco Savio
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Redazione Interno
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Un'indagine condotta dai militari della Guardia di Finanza di Como, sotto la direzione della Procura del Tribunale di Monza, ha portato all'arresto di Marco Savio, promotore finanziario di Brescia, e di altre due persone, con l'accusa di truffa aggravata e altri reati finanziari. L'inchiesta, che ha visto coinvolti anche undici perquisizioni e un sequestro di quasi sette milioni di euro, ha rivelato un sistema di frodi ai danni dello Stato, basato sulla presentazione di documentazione fittizia per ottenere finanziamenti.
Le fatture presentate, alcune delle quali risalenti a oltre dieci anni fa, venivano alterate con l'uso di bianchetto e penna per aumentare gli importi e aggiornare le date. Ad esempio, una spesa di 20.400 euro del 2008 per l'acquisto di un macchinario veniva trasformata, nel 2021, in una spesa di 120.400 euro. I contratti, i preventivi e i business plan risultavano anch'essi falsi, predisposti sulla base di documenti inesistenti.
L'indagine ha avuto il suo epicentro a Brescia, città natale di Savio, il quale è anche fratello di un magistrato della Direzione Nazionale Antimafia, per anni in servizio come pubblico ministero presso il Tribunale di Brescia. Tra gli indagati figura anche Angelo Ferra, 68 anni, di Merone, accusato di concorso in riciclaggio. Ferra è l'unico comasco coinvolto nell'inchiesta, che ha portato all'applicazione di misure cautelari nei confronti di 19 persone.
La complessità del sistema di truffe messo in atto da Savio e dai suoi complici ha richiesto una collaborazione tra le Procure di Monza e Brescia e la Guardia di Finanza di Como.
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