Truffa sui finanziamenti statali, 17 arresti e perquisizioni a Banca Progetto
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Redazione Interno
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In un'operazione coordinata dalla procura di Monza e condotta dalla Guardia di Finanza di Como, sono stati arrestati 17 individui, tra cui Ernesto Maria Cipolla, 63 anni, di Valmadrera, provincia di Lecco. Cipolla, secondo le indagini, era a capo di un'associazione a delinquere che ha orchestrato una truffa ai danni dello Stato, portando al sequestro di 6 milioni e 700 mila euro. Il modus operandi era sempre lo stesso: acquistare società in difficoltà, intestandole a prestanome, falsificare i bilanci e ottenere finanziamenti pubblici con documentazione fasulla, che poi finivano nelle tasche degli indagati.
Tra i destinatari delle sette misure di custodia cautelare in carcere disposte dal gip di Monza, Marco Formentin, figura anche l'imprenditore Maurizio Ponzoni, già condannato in via definitiva per associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta e altri reati economici. Ponzoni è accusato di aver partecipato all'associazione per delinquere finalizzata a ottenere in modo illecito finanziamenti pubblici erogati da banche con garanzia statale del Fondo di Garanzia.
Parallelamente, un'altra indagine della procura di Brescia ha portato all'arresto di Marco Savio, agente monomandatario di Banca Progetto e fratello del magistrato antimafia Paolo Savio. Gli indagati nel filone di indagine coordinato dalla procura di Monza e condotto dalla Guardia di Finanza di Como sono 28, e a dodici di loro viene contestata l'associazione per delinquere.
Le due inchieste, una della procura di Monza e l'altra della procura di Brescia, hanno portato a un sequestro complessivo di oltre venti milioni di euro.




