Vaccini, la Lombardia supera le 490mila dosi e Milano fa la parte del leone
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Redazione Salute
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La campagna vaccinale antinfluenzale in Lombardia, che procede a ritmo serrato, ha già registrato numeri significativi, con oltre 490mila dosi somministrate in tutta la regione nel periodo compreso tra il primo e il 19 ottobre. Questo dato, che segna un incremento di 23.787 unità rispetto allo stesso arco temporale dell'anno precedente, delinea un quadro di adesione consistente da parte della popolazione, nonostante le diverse posizioni che animano il dibattito pubblico. L’impressione generale, infatti, è che molti abbiano scelto di affidarsi alla profilassi, considerandola uno strumento utile per affrontare la stagione invernale, mentre altri continuano a manifestare perplessità che trovano spazio nel confronto politico.
La geografia delle somministrazioni
Analizzando la distribuzione provinciale, è Milano a guidare la classifica con 162.577 inoculazioni, un primato che riflette non solo la densità abitativa ma anche una capillare organizzazione dei punti vaccinali. A seguire, si posizionano Brescia e Bergamo, che contribuiscono in maniera determinante al totale regionale, confermando una tendenza ormai consolidata negli anni. Questi numeri, se da un lato fotografano un’adesione diffusa, dall’altro pongono l’accento sull’impegno delle aziende sanitarie, le quali hanno messo in campo risorse e personale per rendere il servizio il più accessibile possibile.
L’open day sotto la pioggia al Pirellone
Proprio nell’ottica di facilitare l’accesso ai vaccini, si è tenuta di recente una giornata dedicata sul piazzale di Palazzo Pirelli, dove è stato allestito un tendone per le somministrazioni gratuite contro influenza, covid e pneumococco, senza necessità di prenotazione. Nonostante le condizioni meteorologiche avverse, che hanno visto una pioggia insistente accompagnare l’intera mattinata, centinaia di persone hanno atteso pazientemente il proprio turno in coda, dimostrando un interesse concreto per l’iniziativa. All’evento, promosso dalla Regione in collaborazione con l’Asst Nord Milano, ha preso parte il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, il quale ha annunciato la ripetizione dell’appuntamento per il prossimo 4 novembre.
Oltre seicento dosi in poche ore
L’efficacia operativa dell’open day milanese è stata confermata dai dati resi noti al termine delle cinque ore previste: sono state effettuate 630 vaccinazioni, tra antinfluenzali, anti-Covid e anti-pneumococco, a beneficio di 381 cittadini. Un risultato considerevole, ottenuto grazie all’allestimento iniziale di quattro linee vaccinali che hanno permesso di gestire il flusso con una discreta celerità. L’iniziativa, che si inserisce in un contesto più ampio di offerta sanitaria, ha dunque centrato il suo obiettivo, fornendo un servizio immediato a chi, per varie ragioni, non si era ancora potuto proteggere.




