Finalissima a sorpresa per Tali e Quali, Daniele Quartapelle veste i panni di Renato Zero e conquista il Titolo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Con una serata che ha saputo coniugare tensione competitiva e momenti di puro divertimento, si è chiusa il 30 gennaio l'edizione 2026 di "Tali e Quali", lo spin-off dedicato a concorrenti non famosi condotto da Nicola Savino. La formula, che ha visto sfidarsi i migliori delle tre puntate precedenti assieme ad alcuni vincitori delle passate edizioni, ha regalato un finale dal risultato incerto fino all'ultimo voto. Al banco di giuria, presieduto da Alessia Marcuzzi, Cristiano Malgioglio e Massimo Lopez, si sono uniti per l'occasione due giudici speciali, Nino Frassica e Alessandro Siani, il cui intervento ha alleggerito l'atmosfera con una serie di battute spontanee, tanto che Siani, visibilmente coinvolto, ha ricevuto dalla critica in studio un caloroso nove. Non è mancato, tuttavia, il lato più tecnico e severo della valutazione, incarnato da un Malgioglio spietato nel dispensare giudizi che hanno toccato anche il punteggio minimo, un cinque, persino per una conduttrice come la Marcuzzi, penalizzata per un piccolo infortunio occorsole durante la serata.
La doppia sfida e il verdetto della giuria
La particolarità della finale è stata la presenza di due interpreti distinti per lo stesso artista iconico, Renato Zero, creando una competizione dentro la competizione. Da una parte Roberto Rossiello, dall'altra Daniele Quartapelle, che ha saputo imporsi non solo sul diretto "rivale" nello stesso ruolo, ma sull'intero parterre di finalisti. La sua performance, infatti, ha convinto sia la giuria che il pubblico in studio, portandolo a trionfare sul podio. Al secondo posto si è classificata Veronica Perseo, la cui prova nei panni di Lady Gaga è stata giudicata di altissimo livello, mentre il gradino più basso del podio è andato a Francesco Di Vito, apprezzato per la sua imitazione di Antonella Ruggiero. I tre, Quartapelle, Perseo e Di Vito, sono stati individuati come i migliori della serata, le cui esibizioni hanno raccolto i punteggi più alti.
Il percorso del vincitore e una previsione realizzata
La vittoria di Daniele Quartapelle non giunge del tutto inaspettata per chi ha seguito il suo percorso nel programma, caratterizzato da una progressiva presa di coscienza del palcoscenico e da una sempre maggiore immersione nel personaggio di Renato Zero. La sua capacità di catturare le sfumature vocali e le movenze del cantante romano si è raffinata puntata dopo puntata, fino a esplodere nella performance decisiva. A rendere aneddotica la sua affermazione, c'è una circostanza particolare che lo lega a un volto noto dello spettacolo: era stato infatti Giorgio Panariello, in una passata occasione, a notarne il talento e a pronosticargli un futuro di successo proprio in quel tipo di interpretazione, una profezia che la vittoria nello show ha di fatto trasformato in realtà.
Il bilancio di un format che punta sul talento emergente
La conclusione di questa edizione conferma la vitalità del format, che, distaccandosi dal progenitore "Tale e Quale", ha costruito la sua identità proprio sulla scoperta e sulla valorizzazione di talenti sconosciuti al grande pubblico. La gara, sebbene condotta con il tipico piglio leggero e ironico del genere, ha messo in luce le doti canore e interpretative di concorrenti che hanno affrontato la sfida con impegno, alcuni rivelando potenzialità notevoli. La serata finale, con il suo mix di emozioni, giudizi severi e momenti comici, ha rappresentato il compendio di questo esperimento televisivo, il cui esito principale rimane l'aver portato sotto i riflettori un nuovo nome, Daniele Quartapelle, la cui imitazione di Renato Zero si è dimostrata vincente.




