Carburanti, il governo proroga il taglio delle accise fino al primo maggio
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Redazione Interno
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Il Consiglio dei Ministri, riunito nella giornata di oggi, venerdì 3 aprile, ha varato un decreto legge che estende la riduzione delle accise sulla benzina e sul diesel, una misura che altrimenti sarebbe decaduta lunedì prossimo. La manovra, inizialmente approvata il 18 marzo scorso, prevede un taglio di 24,4 centesimi al litro per entrambi i tipi di carburante; una cifra che, pur rappresentando un sollievo temporaneo per gli automobilisti, non arresta la dinamica al rialzo dei prezzi alla pompa. Il provvedimento, ora in vigore fino al primo maggio, è stato illustrato a Palazzo Chigi dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il quale ha fornito dettagli sulle coperture finanziarie subito dopo la fine della riunione.
Una copertura tra Iva e risorse Ets
L’onere complessivo della proroga, ha spiegato il titolare del dicastero di via XX Settembre, ammonta a circa 500 milioni di euro. Di questi, una parte significativa – precisamente 200 milioni – deriva da un meccanismo di auto-copertura legato all’incremento del gettito Iva: un effetto finanziario indiretto, che si innesca proprio grazie all’aumento dei prezzi lordi e alla conseguente maggiore riscossione dell’imposta sul valore aggiunto. Per i restanti 300 milioni, invece, il governo ha attinto a risorse già stanziate relative al sistema Ets (il sistema per lo scambio di quote di emissioni), fondi che non erano ancora stati utilizzati e che sono stati quindi recuperati per far fronte a questa emergenza contingente.
La scadenza imminente e la risposta all’aumento dei prezzi
Il primo decreto, quello varato a metà marzo, era in scadenza il 7 aprile; la nuova disposizione, dunque, evita un brusco ritorno al vecchio regime fiscale in un momento in cui i listini dei distributori mostrano una tendenza all’aumento. La scelta dell’esecutivo, peraltro, si inserisce in un quadro più ampio di pressione sui costi energetici: mentre si discuteva della proroga, sono arrivate notizie di una stangata sulle bollette del gas, con un rincaro del 19,2 per cento. Un elemento che, sebbene non direttamente collegato al provvedimento in oggetto, contribuisce a delineare la fragilità del contesto economico attuale.
Tempistiche e annunci istituzionali
A breve, è stato annunciato da fonti di Palazzo Chigi, si terrà una conferenza stampa del ministro Giorgetti per ulteriori chiarimenti. Nel frattempo, l’approvazione del decreto legge è stata comunicata attraverso i canali istituzionali, con i consueti aggiornamenti delle agenzie di stampa. Non si registrano, al momento, dettagli ulteriori su eventuali misure complementari, né indicazioni su come l’esecutivo intenda gestire il progressivo esaurimento di queste coperture oltre la nuova scadenza del primo maggio. La riduzione delle accise, come detto, resta fissata a 24,4 centesimi al litro, senza distinzione tra benzina e gasolio.




