Tragedia a Fasano: la giovane Clelia Ditano perde la vita in un incidente d'ascensore
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Redazione Interno
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Clelia Ditano, una giovane di 25 anni, ha tragicamente perso la vita in un incidente d'ascensore a Fasano, Brindisi. La ragazza è precipitata nel vuoto dal quarto piano della sua abitazione, convinta di trovarvi l'elevatore da cui era appena uscita che, invece, era scivolato tre piani più sotto.
Dettagli dell'incidente
Clelia, che lavorava in un bed and breakfast della zona, era rientrata a casa nella tarda serata di domenica. Dopo aver lasciato la borsa e altri effetti personali in casa, al quarto piano, è precipitata all'interno del vano ascensore della palazzina in cui viveva con i genitori, in via Saragat.
Ipotesi sul malfunzionamento
Le indagini sulla tragedia sono ancora in corso. I tecnici, in attesa che il pm Giuseppe De Nozza del tribunale di Brindisi nomini i periti d’ufficio, stanno considerando diverse ipotesi. Tra queste, un possibile guasto al sensore o ai due sistemi che bloccano la porta, impedendole di aprirsi se non c’è al piano la cabina, oppure, una manomissione esterna imprevista.
Richiesta di giustizia
Il padre di Clelia, sconvolto dalla tragedia, ha espresso la sua rabbia e il suo dolore: "Chi deve pagare adesso? Chi ha la responsabilità di tutto questo". Mentre le indagini proseguono, la comunità di Fasano è in lutto per la perdita di una giovane vita.
Verifiche dell'impianto
Nonostante l'incidente, l’Arca, la società che gestisce la palazzina composta da tre appartamenti privati e cinque popolari, ha dichiarato che l'ultima verifica dell’impianto era stata effettuata ad aprile. Resta da chiarire cosa possa aver causato la tragedia. Le indagini continuano.




