Ciclone si scatena al centro-sud, neve in caduta fino a quote basse
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Redazione Interno
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Un vortice ciclonico, che dal 26 al 28 novembre insisterà con tenacia sul meridione, rinnoverà una fase di marcata instabilità, portando con sé precipitazioni diffuse e insidiose. L'aria fredda, richiamata con decisione dal nord-est europeo, farà la sua parte, determinando la ricomparsa della neve lungo la dorsale appenninica; un fenomeno, quest'ultimo, che inizialmente si manifesterà sopra i 1200 metri ma che è destinato a scendere progressivamente, interessando anche le quote collinari sotto gli 800 metri, in un crescendo di bianco e di freddo.
Un assaggio d'inverno con bufere e allerta gialla
Già a partire da giovedì 20 e venerdì 21 novembre, l'Italia ha sperimentato un anticipo di stagione invernale, con un calo generalizzato delle temperature e precipitazioni che hanno imbiancato diverse zone. La neve, infatti, ha fatto la sua comparsa fino a quote insolitamente basse, toccando i 200-300 metri al nord e i 700-1000 metri al centro, mentre il fine settimana si è prospettato all'insegna di un clima rigidissimo, con valori termici ampiamente sotto la media e la persistenza di rovesci sparsi, alcuni dei quali anche di carattere temporalesco.
La discesa dell'aria artica e il vortice profondo
All'origine di questo sconvolgimento meteorologico, una poderosa irruzione di aria artica si è abbattuta sul paese, causando un crollo termico repentino e la formazione di un vortice particolarmente profondo. Questo sistema, divenuto il principale artefice del maltempo, nella giornata di sabato 22 novembre si è posizionato con precisione sul centro-sud, scatenando nuovi temporali e, cosa ancor più significativa, nevicate fino a quote collinari, imbiancando paesaggi normalmente avvolti solo da pioggia.
Le previsioni dei meteorologi per i prossimi giorni
Gli esperti, tra i quali Lorenzo Tedici de iLMeteo.it, confermano la natura eccezionale dell'evento, sottolineando come l'inverno sia arrivato con netto anticipo. Le previsioni indicano che la neve cadrà ancora copiosa e a quote basse, mentre il gelo di matrice polare continuerà a stringere nella sua morsa gran parte della penisola. L'allerta gialla, dichiarata su quattro regioni, rappresenta la misura precauzionale di fronte a un fenomeno di tale portata, che sta regalando un assaggio di gennaio nel cuore dell'autunno.




