Ciclone sul centro-sud, piogge e neve a quote basse fino al 28 novembre

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un vortice ciclonico, che si prevede persisterà con tenacia sulle regioni meridionali, rinnoverà una fase di marcato maltempo, la quale, sebbene già intensa, troverà nuovo vigore a partire dal 26 novembre e fino al 28, concentrando i suoi effetti più severi proprio sul versante centro-meridionale della penisola. L'instabilità, generata da questa profonda area di bassa pressione, non si limiterà a scatenare nubifragi e forti venti, ma sarà accompagnata da un deciso richiamo di aria fredda originaria del nord-est europeo, un elemento, quest'ultimo, destinato a imprimere un carattere decisamente invernale all'intera fenomenologia.

La neve sugli Appennini, dapprima alta poi in discesa

Proprio l'afflusso di masse d'aria gelida, in risalita dai Balcani, andrà a determinare la ricomparsa della neve lungo l'intera dorsale appenninica, con un dinamica che vedrà le quote di innevamento abbassarsi progressivamente. Le prime precipitazioni nevose, infatti, sono attese dapprima al di sopra dei 1200 metri, per poi divenire possibili, nel giro di poche ore, anche al di sotto dei 700-800 metri, un livello che interessa spesso le colline dell'entroterra, dove la caduta di fiocchi, copiosa e insistente, potrebbe creare non pochi disagi alla viabilità.

Il contesto meteorologico: un vortice polare persistente

Questa nuova ondata di maltempo, che si prospetta particolarmente vigorosa, giunge a seguito di una potente irruzione artica che ha già investito il paese, causando un crollo termico generalizzato e la formazione del vortice perturbato che continua a condizionare il tempo. La natura polare di questo sistema, definita "schiettamente invernale" al Centro-Nord dove la neve ha già fatto la sua comparsa a bassa quota, si manifesterà con uguale intensità, seppur con caratteristiche termiche leggermente diverse, anche al Sud, dove si registreranno comunque piogge diffuse e un apprezzabile calo delle temperature.

Nubifragi e venti di burrasca sul versante adriatico e ionico

Oltre alla neve, il ciclone porterà con sé il rischio di temporali, alcuni dei quali anche di forte intensità, e di nubifragi che potrebbero colpire con particolare violenza le zone esposte. I forti venti di burrasca, richiamati dal gradiente di pressione, aggraveranno la situazione, specialmente lungo le coste adriatiche e ioniche, sollevando mareggiate e rendendo ancor più complesse le condizioni atmosferiche generali, in un contesto che non concederà tregua almeno fino al termine della prossima settimana.

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