La tragica fine di Saman Abbas: una storia di famiglia e tradizioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Saman Abbas, una giovane donna di 18 anni, è stata tragicamente uccisa. Secondo la Corte di Assise di Reggio Emilia, che ha redatto oltre 600 pagine di motivazione della sentenza, i genitori di Saman potrebbero essere coinvolti nel suo omicidio.

Il ruolo dei genitori

I comportamenti dei genitori di Saman, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, residenti a Novellara, nel Reggiano, sono stati definiti "eloquenti ed espressivi". La corte ha stabilito che Saman è stata uccisa d'impeto da padre, madre e zio, perché voleva andarsene di casa e vivere col fidanzato.

La premeditazione

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la corte ha stabilito che "non ci fu premeditazione". Inoltre, Saman non fu uccisa "per essersi opposta a un matrimonio combinato/forzato". Il delitto sarebbe stato orchestrato quaranta o cinquanta minuti prima della sua morte, avvenuta poco dopo la mezzanotte del 30 aprile 2021.

La scoperta della relazione

Quando i genitori di Saman scoprirono, avvertiti dal figlio Ali Heider, allora quindicenne, che la ragazza, da poco maggiorenne, stava proseguendo la sua relazione con il fidanzatino Saqib Ayub, chiamarono in fretta e furia Danish Hasnain, lo zio.

La sentenza

Per il tribunale di Reggio Emilia, Saman Abbas è stata uccisa perché voleva fuggire. Per questo, ha condannato i primi due all’ergastolo e il terzo, che ha collaborato facendo trovare il corpo, a 16 anni. Sul filo dello stesso ragionamento, la corte ha assolto i due cugini, ritenendo non abbiano commesso il delitto.

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