Politano trascina l'Italia di Gattuso, la goleada rilancia il sogno Mondiale
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Redazione Sport
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Matteo Politano, uno dei perni tattici della serata, ha fornito una prestazione di spessore che i quotidiani sportivi hanno colto nelle sue diverse sfumature. La «Gazzetta dello Sport», assegnandogli un 6.5, ne ha sottolineato l’instancabile operosità in fascia, descrivendolo come una «spina nel fianco» per gli avversari, prolifica di cross, tiri e un assist decisivo, mentre il «Corriere dello Sport» – con un più generoso 8 – ne ha esaltato il sacrificio in fase di ripiegamento, definendolo «prezioso anzitutto tatticamente» in un ruolo che richiedeva un dispendio energetico notevole.
Quella che, per un iniziale periodo, aveva l’aspetto di un’ennesima e frustrata notte di bassa intensità realizzativa, si è trasformata invece in una festa conclusasi con un netto 5-0. Il merito di questa svolta, oltre che ai gol, va ascritto al calore manifestato dai oltre ventimila spettatori che hanno riempito lo stadio di Bergamo, il quale – pur in attesa di un naming ufficiale – si è confermato un vero e proprio portafortuna per gli azzurri. Il loro supporto incondizionato, culminato in un’ola e in cori dedicati allo stesso ct Gattuso negli istanti finali, ha fornito alla squadra quella spinta emotiva della quale si avvertiva un estremo bisogno.
L’esigenza, del resto, non era semplicemente quella di aggiudicarsi i tre punti in classifica, bensì di farlo con una performance convincente e ricca di gol, così da ridare slancio al percorso di qualificazione al Mondiale 2026. Una goleada che, seppur against un avversario tecnicamente modesto, era necessaria per iniettare ottimismo in un gruppo chiamato a rilanciarsi dopo un periodo complesso. L’obiettivo primario, ovvero ridurre il distacco dalla Norvegia e prepararsi al meglio per l’imminante impegno con Israele, è stato centrato in pieno.




