Eicma 2025, tra visioni elettriche e moto furbe: il settore si trasforma

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Salone Internazionale del Motociclo di Milano, che pure non ha rinunciato al suo ruolo di vetrina per sogni ad alta tecnologia, ha quest'anno rivelato una spaccatura sempre più marcata tra chi investe sulla pura visione e chi, invece, punta su una concretezza immediata. Se da un lato, infatti, si sono visti prototipi che sembrano provenire da un futuro prossimo, come la V3 a compressore elettrico di Honda – della quale, a differenza dello scorso anno, è stata presentata una moto completa e non il solo propulsore –, dall'altro si è assistito a un'affermazione di modelli pensati per un accesso più diretto e ragionato al mercato. Bmw, per esempio, ha bilanciato la sua offerta presentando da una parte la Concept RR, un concentrato di potenza e carbonio che sfiora i duecentotrenta cavalli, e dall'altra la 450 GS, concepita espressamente per attrarre nuovi motociclisti verso il suo universo tecnico.

L'analisi di Benelli e la strategia dei fatti

Roberto Vitali, Marketing e Sales Manager di Benelli Europe, intervenendo in un'intervista ha sottolineato come "il mercato cambia", aggiungendo che il suo marchio "ha fatto scuola e dimostra con i fatti". Una dichiarazione, la sua, che sembra cogliere appieno lo spirito di un'edizione dove, accanto ai concept più spettacolari, hanno guadagnato terreno proposte che potremmo definire pragmatiche. Queste ultime, spesso proposte da costruttori di area orientale, si distinguono per un'offerta di modelli tecnicamente ben dotati e dal prezzo accessibile, i quali, pur non suscitando forse lo stupore degli appassionati più incalliti, rappresentano per molti la porta d'ingresso al mondo delle due ruote.

Il ruolo degli importatori e la forza della rete

D'altronde, la diffusione di questi prodotti è resa possibile anche da una rete distributiva solida e capillare, come ha evidenziato Luca Paletti, Responsabile Comunicazione di Padana Sviluppo, importatore di brand quali CFMOTO, Voge e Kymco. Paletti ha rimarcato come la sua realtà, nel panorama nazionale, sia "più di un partner", indicando un modello di business che va oltre la semplice vendita per costruire un ecosistema di servizi e relazioni attorno al motociclista. È proprio questa struttura, che si fa carico di portare in Italia una gamma sempre più variegata di marchi, a permettere a un vasto pubblico di avvicinarsi a modelli definiti "furbi", ovvero facili da guidare e da mantenere.

La mappa di un settore in evoluzione

Quello che emerge da Eicma 2025, pertanto, non è semplicemente una rassegna di novità, ma una fotografia chiara di un'industria in piena trasformazione. Da una parte si sperimentano soluzioni avveniristiche, come la moto elettrica di Honda o la concept di Bmw, che tracciano la rotta per gli sviluppi dei prossimi decenni; dall'altra, si afferma con sempre maggior forza un segmento di moto pensate per un uso quotidiano, che privilegiano l'affidabilità e il rapporto qualità-prezzo. È questa duplice anima, fatta di sguardi al domani e di risposte concrete all'oggi, a disegnare la mappa di un settore che cerca di interpretare esigenze di mercato profondamente diverse.

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