Delmastro, la giustizia e la politica: un intreccio complicato

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La vicenda del rinvio a giudizio per il caso Cospito di Andrea Delmastro Delle Vedove di Fratelli d’Italia ha sollevato molte questioni sulla giustizia e la politica. La giustizia, infatti, non può essere uno strumento per fare battaglie politiche.

La "trappola di Delmastro" è stata ampiamente discussa, con l'editoriale di Carlo Bonini che definisce il sottosegretario alla Giustizia "un uomo non degno di restare un solo minuto di più nell'ufficio che occupa". Questa campagna contro Andrea Delmastro è stata definita "irricevibile" da Daniele Capezzone su Libero.

Nonostante le accuse, il sottosegretario Delmastro non ha lasciato il suo incarico, anzi, ha raddoppiato. Ora i processi per lui diventano due e la sua posizione si complica. Chiedere le dimissioni, senza neppure un grado di giudizio, è eccessivo, ma non c'è dubbio che Delmastro non possa restare ulteriormente nell'ufficio di via Arenula, dove ha sede il ministero della Giustizia e dove lui ricopre il ruolo di sottosegretario con deleghe delicate tra cui quella alle carceri.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.