Rapito in provincia di Bergamo e liberato a Vicenza: due arresti per sequestro di persona
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Redazione Interno
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Un ragazzo di 17 anni, residente a Bonate Sotto, in provincia di Bergamo, è stato sequestrato giovedì sera e liberato nella tarda serata di venerdì 25 settembre a Vicenza, dove la polizia ha arrestato due cittadini senegalesi di 22 e 24 anni con l'accusa di sequestro di persona a fini di estorsione ai danni di un minore.
La denuncia della madre e l'avvio delle indagini
A far scattare l'allarme è stata la madre del ragazzo, che venerdì mattina si è presentata ai carabinieri di Ponte San Pietro denunciando il mancato rientro del figlio. La donna ha riferito ai militari di aver ricevuto dal giovane alcuni messaggi dai quali emergeva chiaramente una situazione di pericolo e la volontà di far sapere di essere trattenuto contro la propria volontà. Le indagini sono partite immediatamente e hanno permesso di ricostruire i primi momenti della vicenda, risalendo alla sera precedente.
L'aggressione fuori dalla pizzeria e il trasferimento a Vicenza
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il diciassettenne sarebbe stato avvicinato all'esterno di una pizzeria del territorio bergamasco da due uomini che lo conosceva e che, con una scusa, lo avrebbero costretto a salire su un'automobile. La vettura si è poi diretta verso il territorio vicentino, dove il ragazzo sarebbe stato portato in un bed and breakfast e costretto a trascorrere la notte.
All'origine del sequestro, stando agli elementi raccolti, ci sarebbe una pretesa economica legata a una precedente compravendita di banconote contraffatte: i due uomini avrebbero preteso dal giovane il pagamento di una somma di denaro e, di fronte al mancato pagamento, lo avrebbero sequestrato.
La geolocalizzazione del cellulare e l'intervento delle Volanti
Determinante per individuare il luogo in cui si trovava il minorenne è stata la geolocalizzazione del suo telefono cellulare, che i carabinieri di Ponte San Pietro sono riusciti a effettuare e a segnalare agli equipaggi della Questura di Vicenza. Gli agenti hanno concentrato le ricerche nel capoluogo berico e, nella serata di venerdì, hanno rintracciato il giovane nei pressi del Ponte degli Angeli, mentre si trovava ancora in compagnia dei due sequestratori, non lontano dalla struttura ricettiva dove era stato costretto a passare la notte.
Gli arresti e il riaffidamento alla madre
I due uomini, entrambi regolari sul territorio italiano e gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, tra cui furto e rapina, sono stati bloccati e arrestati. Sono stati poi trasferiti alla Casa Circondariale a disposizione dell'autorità giudiziaria, mentre il minorenne è stato riaffidato alla madre al termine degli accertamenti e delle formalità di rito.
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