A Bolzano la prima campanella suona senza cellulari
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Quasi sette milioni di alunni si apprestano a varcare, in queste settimane, i cancelli degli istituti per l’avvio del nuovo anno scolastico, un ritorno in classe scandito da un calendario regionale differenziato e da due significative novità normative. I primi a riprendere le lezioni, come da tradizione consolidata, sono stati gli studenti della Provincia autonoma di Bolzano, che hanno iniziato ieri, lunedì 8 settembre, un percorso didattico il cui aspetto più rilevante, e discusso, è il divieto di utilizzo dei telefoni cellulari durante l’orario delle lezioni, misura fortemente voluta dal ministro Valditara.
La ripresa avverrà progressivamente in tutto il paese: domani, 10 settembre, toccherà a Piemonte, Veneto e Provincia Autonoma di Trento; l’11 settembre al Friuli Venezia Giulia; la Lombardia seguirà il 12, mentre il 15 sarà il turno di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria. Calabria e Puglia, concludendo il quadro, faranno suonare la prima campanella il 16 settembre. Questo scaglionamento, che si ripete annualmente, consente di gestire in modo ordinato l’avvio dei complessi meccanismi del trasporto pubblico e dei servizi mensa.
Il divieto assoluto di utilizzare lo smartphone, che non è più considerato un mero strumento di distrazione ma un elemento di potenziale interferenza con il regolare svolgimento della didattica, rappresenta la principale discontinuità di questo inizio d’anno. La misura, estesa a tutte le scuole superiori, impone di tenere il dispositivo spento e riposto nello zaino per l’intera durata della permanenza nell’edificio scolastico, segnando un cambio di passo netto rispetto alla gestione più liberale degli anni passati.




