Inter travolge il Torino 5-0: un inizio senza soluzione di continuità
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Redazione Sport
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L’Inter, che ha debuttato in campionato con un allenatore straniero in panchina per la prima volta dal 2016 – l’anno dell’effimera esperienza di Frank de Boer –, ha cancellato in un solo, poderoso pomeriggio di gioco un curioso dato statistico che la perseguitava da tempo. I nerazzurri, infatti, non vincevano il primo match stagionale in Serie A sotto la guida di un tecnico non italiano dal lontano 2003, quando Héctor Cúper ebbe la meglio sul Modena; da allora, nei quattro esordi con coach stranieri, si erano registrati tre pareggi – due con José Mourinho e uno con Rafael Benítez – e una sconfitta, proprio con de Boer.
Cristian Chivu, alla sua prima panchina in Serie A sulla soglia del Meazza, ha trovato una squadra perfettamente oliata e consapevole, quasi non ci fosse stato alcuno stacco tra la scorsa stagione e questa. Ha schierato dieci degli undici titolari della finale di Champions League di Monaco, lasciando che facessero ciò che sanno fare meglio, e il risultato è stato un'autentica goleada. Il Torino, che pure non era partito male cercando la manovra e la pressione alta, è stato travolto da una superiore qualità tecnica e da una ferocia realistica che ai granata è invece mancata in fase di contrasto.
La partita, il cui esito è stato sigillato da una doppietta di Thuram – autore di una prestazione in cattedra – e dai gol di Bastoni, Lautaro Martinez e Bonny, ha offerto uno spettacolo unilaterale. Marco Baroni, il tecnico del Torino, si è detto "addolorato" al termine dell'incontro, aggiungendo che una squadra come la sua "non può concedere regali così" a un avversario di quel livello. "Abbiamo sbagliato troppo – ha osservato ai microfoni di Dazn –, non puoi regalare all'Inter palloni che poi ti mettono in difficoltà. Non siamo partiti male, ma con poca ferocia".




