Allarme airbag Takata in Italia: Citroën richiama 600mila auto

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il colosso giapponese Takata, nonostante la sua chiusura sei anni fa, continua a far parlare di sé. Il problema degli airbag Takata, infatti, persiste e questa volta l'allarme si estende anche all'Italia. Stellantis, il gruppo automobilistico multinazionale, ha richiesto ai proprietari di Citroën C3 e DS Automobiles DS 3 di interrompere immediatamente la guida per consentire la raccolta di informazioni importanti.

Il richiamo di Citroën

Citroën ha lanciato un allarme tra i possessori di C3 e DS3 prodotte fra il 2009 e il 2019, chiedendo loro di smettere subito di utilizzare le vetture a causa dei gravi pericoli connessi ai sistemi di sicurezza prodotti da Takata. La casa automobilistica francese ha inviato una comunicazione ai circa 600mila automobilisti che risultano in possesso delle vetture più a rischio, vale a dire i modelli di C3 e DS3 prodotti tra il 2009 e il 2019.

L'incubo degli airbag Takata

L'avviso riguarda circa una ventina di Paesi dell'Europa Meridionale, compresa l'Italia, ma anche il Nord Africa e il Medio Oriente. Si tratta dell'ultimo di una serie di problemi legati alla ditta Takata, che ha interessato diverse case automobilistiche e molti loro clienti.

Il maxi-richiamo di Citroën

Citroën, marchio francese della famiglia Stellantis, società partecipata da Exor che controlla Repubblica attraverso l’editore Gedi, è interessata da un massiccio richiamo in Europa. Si chiede ai clienti di non usare l’auto a meno di intervenirvi sopra, riguardando centinaia di migliaia di clienti. Questo richiamo rappresenta l'ultimo capitolo della storia di un airbag maledetto, che continua a creare problemi nonostante la chiusura dell'azienda produttrice.

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