Fincantieri costruirà quattro nuove navi da sbarco per la marina americana, un rilancio dopo la cancellazione delle fregate Constellation

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il cantiere statunitense del gruppo triestino, Fincantieri Marinette Marine, situato nel Wisconsin, è stato ufficialmente selezionato per la costruzione di quattro unità da sbarco di medie dimensioni destinate alla US Navy. La commessa, che rientra nel programma denominato LSM (Landing Ship Medium), rappresenta un’inversione di rotta significativa per lo stabilimento americano del colosso italiano della cantieristica, il quale aveva subito lo scorso novembre un duro colpo con la decisione del Pentagono di ridimensionare drasticamente il programma delle fregate lanciamissili Constellation. In quell’occasione, la Marina statunitense aveva optato per la cancellazione di quattro delle sei fregate originariamente ordinate, lasciando Marinette Marine a completare solo le prime due unità già in fase avanzata di realizzazione -3-9. L’inserimento nel programma LSM, del valore stimato di circa 800 milioni di dollari per queste prime quattro navi, giunge dunque a colmare il vuoto lasciato da quella revisione contrattuale, garantendo continuità produttiva e occupazionale per lo storico cantiere sul lago Michigan -3-4.

Il modello prescelto per le nuove unità, concepite per il trasporto e lo sbarco di mezzi e personale del dei Marine, non porta la firma progettuale di Fincantieri, bensì dell’olandese Damen Shipyards. Il design della società europea, lo scafo tipo LST 100, era già risultato vincitore in una precedente fase della selezione, aperta esclusivamente a modelli di unità già esistenti e operativi -2-8. In quella tornata, il progetto di Damen era stato proposto in partnership con il cantiere statunitense Bollinger Shipyards, che aveva ottenuto a settembre 2025 un primo contratto per le attività di ingegneria e per la fornitura dei materiali a ciclo lungo -5-9. Ora, con l’avvio della fase costruttiva vera e propria, la Marina ha deciso di coinvolgere entrambi i cantieri, affidando a Fincantieri Marinette Marine la realizzazione di quattro scafi e a Bollinger Shipyards la costruzione della prima unità, per un totale di cinque navi nel primo blocco produttivo -3-4.

Per gestire questo programma e per evitare i ritardi e i sovraccosti che hanno afflitto altre iniziative cantieristiche della Marina, come lo stesso programma Constellation, il Naval Sea Systems Command ha diramato una richiesta di proposta per l’individuazione di un Vessel Construction Manager (VCM) -2-8. Questa figura, una sorta di supervisore generale della costruzione navale, agirà come intermediario tra la Marina e i cantieri, con l’autorità di emettere direttamente i subcontratti e coordinare i lavori nei due stabilimenti, seguendo pratiche commerciali standard e alleggerendo il carico di controllo diretto da parte dei militari -2-9. L’obiettivo dichiarato dal retroammiraglio Brian Metcalf, responsabile del programma navale, è quello di snellire la supervisione e accelerare i tempi di consegna, sfruttando un progetto maturo e già definito, il cosiddetto “build-to-print”, per ridurre al minimo le incertezze tecniche -5-8. L’assegnazione del contratto per il VCM è prevista per la metà del 2026, e sarà questo soggetto a decidere anche la strategia per l’assegnazione delle successive tre navi previste dal contratto base, che porterebbe il primo lotto a otto unità -2-8.

Il programma LSM, che nelle intenzioni del dei Marine dovrebbe arrivare a contare complessivamente trentacinque unità, è diventato una priorità per il Pentagono nell’ambito della nuova strategia focalizzata sull’indocile contesto del Pacifico -4-10. Queste navi, più piccole e meno appariscenti di una portaelicotteri d’assalto anfibio, sono pensate per supportare la mobilità dei Marine tra le isole, consentendo il rapido dispiegamento di batterie di missili antinave in caso di crisi, come nell’ipotesi di un’invasione cinese di Taiwan -10. La scelta di Fincantieri per questo programma, avvenuta sotto l’amministrazione Trump, rilancia quindi il ruolo del gruppo italiano nel mercato della difesa statunitense, il più importante al mondo nel settore navale, dopo le turbolenze seguite al ridimensionamento del programma Constellation -1-5. La cifra aggiuntiva di 800 milioni di dollari recentemente stanziata dal Congresso per il programma LSM, che va a sommarsi ai fondi precedenti, testimonia la volontà politica di sostenere questa nuova direzione, garantendo al contempo un indennizzo implicito a Fincantieri per i mancati guadagni legati alle fregate cancellate -1-3.

Keywords: Fincantieri, US Navy, Landing Ship Medium, navi da sbarco, Marinette Marine, programma LSM

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