Sit-in dei sindaci al Consiglio regionale della Calabria contro l'autonomia differenziata
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Redazione Interno
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Un sit-in di sindaci e amministratori locali si è tenuto davanti al Consiglio regionale della Calabria per protestare contro l'autonomia differenziata. La proposta di referendum abrogativo, avanzata dai capigruppo di minoranza di Pd, M5S e del gruppo misto, non è stata discussa in aula a causa del rinvio deciso dalla prima commissione consiliare.
La protesta e il sostegno del Movimento 5 Stelle
All'esterno del Consiglio regionale, i manifestanti hanno ricevuto il sostegno di una delegazione del Movimento 5 Stelle e di un presidio della Uil. La protesta ha visto la partecipazione di numerosi sindaci e amministratori locali favorevoli al referendum.
Raggiunte le 500 mila firme per il referendum
In soli dieci giorni dall'inizio della campagna, sono state raccolte le 500 mila firme necessarie per indire il referendum sull'autonomia differenziata. Questo risultato ha superato le aspettative degli organizzatori, che hanno ottenuto adesioni anche da elettori del centrodestra.
Dichiarazioni di Bonelli e Zaia
Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ha dichiarato che la raccolta firme ha visto una partecipazione massiccia, con quasi 340 mila firme raccolte in pochi giorni. Bonelli ha sottolineato la volontà di fermare quella che definisce una "spacca Italia" che potrebbe creare forti disuguaglianze sociali.
D'altro canto, Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha difeso l'autonomia differenziata, definendola una grande opportunità contro il centralismo. Zaia ha affermato che il provvedimento non è un oltraggio alla Costituzione repubblicana e che l'Italia è già divisa a causa del centralismo che ha caratterizzato gli ultimi 76 anni.




