Nevica sul bresciano, la viabilità in tilt nella notte di Natale
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Redazione Interno
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Una copiosa nevicata, che i meteorologi avevano ampiamente pronosticato, ha investito nella notte tra la Vigilia e il giorno di Natale diverse zone montane della provincia di Brescia, portando con sé, oltre al consueto fascino paesaggistico, una serie di criticità per la circolazione stradale. I fiocchi, cominciati a scendere già nel pomeriggio del 24 dicembre al di sopra dei mille metri, si sono intensificati nelle ore successive, depositando un manto spesso e insidioso su molte strade provinciali e determinando, com’era prevedibile, non pochi disagi per gli automobilisti. Alcuni di loro, che evidentemente non avevano considerato con la dovuta cautela la pericolosità del fondo stradale reso improvvisamente viscido, si sono trovati in seria difficoltà, finendo coinvolti in incidenti di varia entità i cui effetti hanno condizionato pesantemente la viabilità, in particolare nel delicato corridoio che collega la val di Sole alla Valcamonica.
Due sinistri gravi al passo del Tonale e a Vermiglio
Proprio in quel tratto, segnatamente alla quota del passo del Tonale, si è verificato un violento scontro frontale tra due autovetture, evento che ha provocato un comprensibile spavento nelle otto persone coinvolte, tutte trasportate poi in ospedale per gli accertamenti del caso. Poco distante, all’altezza del centro abitato di Vermiglio, un altro conducente ha perso il controllo del proprio veicolo, che è andato a finire in maniera autonoma contro un muretto, senza per fortuna causare conseguenze più gravi. Questi episodi, benché i dettagli operativi delle forze dell’ordine che sono intervenute non siano ancora del tutto noti, hanno richiesto un immediato dispiegamento di mezzi di soccorso e hanno contribuito a complicare ulteriormente uno scenario già di per sé difficile da gestire, interrompendo temporaneamente la regolarità del traffico in un nodo viario di una certa importanza.
L'operazione di pulizia straordinaria sui valichi
A fronte di un accumulo nevoso che, in poche ore, ha superato i venticinque centimetri lungo la strada provinciale 345 per il Crocedomini e ha toccato addirittura il mezzo metro nelle zone più elevate del Tonale, è scattata un’intensa e tempestiva operazione di messa in sicurezza. I mezzi speciali e le ruspe del settore Strade della Provincia di Brescia, come reso noto attraverso un comunicato, sono entrati in azione in piena notte, a partire già dalle quattro del mattino del 25 dicembre, con l’obiettivo di ripulire e sgomberare le arterie maggiormente ostruite. Un lavoro incessante e complesso, quello degli operatori, reso necessario dall’eccezionale intensità del fenomeno atmosferico che, se da un lato ha garantito un bianco Natale alle località sciistiche – dove si è registrato un vero e proprio assalto alle piste –, dall’altro ha imposto una risposta logistica di carattere straordinario per mitigarne gli effetti sulla mobilità.
Bilancio tra entusiasmo per gli sport invernali e disagi
La nevicata, pertanto, ha disegnato un quadro dalle tinte contrastanti, dividendo nettamente le esperienze di chi, in cerca di svago, ha potuto beneficiare di condizioni ideali per la pratica dello sci, e quelle di chi invece si era messo in viaggio per altri motivi. Per questi ultimi, la sorpresa – seppur annunciata – non è stata affatto felice, trasformandosi piuttosto in una fonte di preoccupazione e di ritardo. La provincia, del resto, si era trovata impreparata di fronte a un evento di tale portata, il quale, sebbene circoscritto alle aree montane più elevate, ha dimostrato ancora una volta quanto la viabilità invernale in tali territori rimanga un tema delicato, capace di passare in poche ore dalla normalità alla criticità. Le squadre d’intervento, nonostante la data festiva, hanno proseguito senza sosta il loro lavoro per ripristinare condizioni di percorrenza accettabili.




