Toscana, il colpo di coda dell’inverno tra disagi e viabilità in tilt
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Redazione Interno
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Elettricità e telefoni in tilt paralizzano per un giorno il Casentino, mentre la viabilità impazzisce in Valtiberina per oltre ventiquattro ore. Il repentino ritorno della neve e dell’inverno – giornate campali quelle di giovedì e venerdì – ha distribuito pesanti disagi sui due comprensori della provincia di Arezzo, trasformando strade e collegamenti in trappole di ghiaccio. A dare man forte alle operazioni di soccorso, E-Distribuzione ha provveduto al ripristino del servizio elettrico attraverso le attività di riparazione e l’installazione di power station o gruppi elettrogeni, concentrandosi nelle aree più isolate come Badia Prataglia, la frazione di Fragaiolo nel comune di Caprese Michelangelo, Montemignaio e altre località periferiche che, senza corrente e con le linee telefoniche interrotte, avevano perso ogni contatto con l’esterno.
Le criticità maggiori, come emerge dagli interventi sul territorio, si sono verificate lungo la SS258 Marecchiese e la E45, dove molti automobilisti – colti di sorpresa dall’intensità delle nevicate – sono rimasti bloccati a causa dello scarso grip degli pneumatici sulla neve accumulata in pochissime ore. I Vigili del Fuoco, impegnati con una cinquantina di interventi tra la centrale e i distaccamenti di Bibbiena, Pratovecchio e Sansepolcro, hanno operato non solo per soccorrere i malcapitati e liberare i mezzi pesanti incastrati tra loro, ma anche per rimuovere alberi e pali della telecomunicazione caduti lungo le arterie stradali. In uno degli episodi più emblematici di quella giornata, i Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro hanno dovuto accompagnare un medico della guardia medica – diretto a Badia Tedalda per visite urgenti – fino a un’autovettura di servizio, consentendogli di raggiungere i pazienti nonostante l’autostrada fosse paralizzata dal caos.
L’autunno che non vuole andarsene e le previsioni del Lamma
Sembra non esserci tregua per la Toscana, che si appresta a vivere una nuova settimana dal sapore decisamente autunnale, se non invernale. Il Consorzio Lamma (il consorzio tra Regione Toscana e CNR specializzato in meteorologia) prevede per i prossimi giorni un’instabilità diffusa, con temperature che si manterranno costantemente sotto la media stagionale, regalando un paesaggio più simile a quello di dicembre che ad aprile, mese ormai alle porte. Oggi, inizialmente poco nuvoloso, vedrà un aumento della nuvolosità nel corso della giornata associato a locali precipitazioni nel pomeriggio-sera sulle zone interne, nevose sull’Appennino oltre i 1000-1200 metri di quota; domani, invece, si attendono deboli nevicate fino a quote più basse, attorno ai 700-900 metri, accompagnate da venti moderati o forti da nord est.
Eppure, nonostante i disagi e il freddo pungente che appanna i vetri e fa fumare i comignoli, la Toscana mostra un fascino particolare con questa improvvisa incursione artica. I paesaggi imbiancati, l’aria frizzante che ricorda le atmosfere natalizie più che quelle pasquali, rappresentano uno spettacolo straordinario per chi osserva. Ma per chi abita i territori interni, tra Casentino e Valtiberina, il fascino lascia presto spazio alla fatica di riprendere la normalità dopo ore di isolamento.
L’ultimo miglio dell’emergenza tra isolamento e ripristini
Mentre le grandi arterie venivano riaperte grazie all’intervento dei mezzi spalaneve dell’Anas e delle autogru dei vigili del fuoco giunte persino da Siena per liberare le strade dall’ingombro dei mezzi pesanti, il problema restava quello dell’ultimo miglio. Nelle frazioni più sperdute dell’aretino, l’assenza di corrente elettrica non significava solo restare al buio, ma anche non avere acqua calda e, nei casi più gravi, restare senza possibilità di riscaldamento in un periodo in cui le temperature scendono ben al di sotto dello zero. E-Distribuzione ha quindi puntato sull’installazione di gruppi elettrogeni nelle aree di maggiore criticità, cercando di garantire un servizio minimo in attesa che le squadre tecniche potessero riparare i guasti causati dal peso della neve sui cablaggi.
Dalla tarda mattinata di giovedì, i soccorritori hanno lavorato senza sosta per ripristinare la viabilità, affrontando non solo l’emergenza neve ma anche il forte vento che ha complicato ogni operazione, dal semplice montaggio delle catene per i meno esperti fino alle manovre più complesse di sgombero. Resta alta l’attenzione per i prossimi giorni: il Lamma segnala che, sebbene mercoledì le nevicate dovrebbero esaurirsi sulle zone orientali, le temperature massime subiranno un ulteriore lieve calo, mantenendo alto il rischio di gelate notturne e formazione di ghiaccio sulle strade secondarie.




