Fiorentina affonda a Reggio Emilia, De Gea inceppa e il Sassuolo approfitta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un altro passo falso, forse il più amaro in questa sequenza ininterrotta di delusioni, segna il cammino della Fiorentina al Mapei Stadium, dove il Sassuolo ha imposto un 3-1 che ha il sapore di una sentenza. La partita, che pure era iniziata con un bagliore di speranza per i viola, si è trasformata in un’ulteriore prova della profonda crisi che attanaglia il club, incapace di proteggere un vantaggio e di opporre una reazione credibile dopo il pari subito. I gigliati, che al 7’ avevano trovato il gol del momentaneo vantaggio su rigore trasformato da Rolando Mandragora, hanno visto sfumare tutto nel giro di pochi minuti, in una spirale di errori e incertezze che ha caratterizzato la loro intera prestazione.

La papera di De Gea e il crollo verticale

È stato l’episodio chiave, quello che ha dato una svolta irrevocabile alla contesa, spalancando le porte alla rimonta del Sassuolo. Al 13’, un tiro non irresistibile di Volpato, che pure ha sfiorato la deviazione di Ranieri, è finito in rete dopo essere scivolato sotto il di David De Gea. Il portiere, chiamato a un intervento alla sua portata, ha compiuto una papera clamorosa, regalando il gol del pari ai neroverdi e gettando nello sconforto una squadra già fragile. Quel momento, che ha cancellato il vantaggio, ha rappresentato simbolicamente il punto di rottura: da lì in poi, la Fiorentina si è dissolta, mostrando una desolante mancanza di compattezza e di idee, mentre il Sassuolo ha acquisito sicurezza minuto dopo minuto.

Le parole amare del dirigente viola

A commentare il disastro sportivo, al termine della gara, è stato il direttore sportivo della Fiorentina, Roberto Goretti, il quale ha tracciato un quadro crudo della situazione senza cercare alibi. “I tifosi hanno risposto ma noi no”, ha dichiarato, ammettendo una colpevole assenza di spirito di squadra. “Ci siamo dimenticati di venire a Reggio Emilia”, ha aggiunto, in una metafora che sintetizza la mancanza di identità e di combattività osservata in campo. Le sue parole, che sottolineano una presa di coscienza dolorosa ma necessaria, suonano come un’ammissione di fallimento collettivo in un momento in cui i risultati, con la squadra ferma a soli sei punti, parlano in maniera fin troppo eloquente.

Il dominio del Sassuolo e il tris finale

Approfittando del vuoto lasciato dagli avversari, il Sassuolo ha costruito la sua vittoria con crescente autorità, chiudendo la prima parte in pari e dilagando nella seconda frazione di gioco. Dopo aver ribaltato il risultato, i neroverdi hanno amministrato e chiuso i conti segnando il terzo gol, firmato da Koné, che ha messo la firma su una prestazione di forza e determinazione. Questo successo, il quinto in campionato, consolida la posizione del Sassuolo e proietta la squadra di Fabio Grosso a 17 punti, mentre per la Fiorentina di Paolo Vanoli si materializza uno scenario opposto, con l’ultimo posto in classifica che diventa sempre più una realtà concreta e angosciante.

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