L’ultimo derby di Ranieri, un addio senza sconfitte ma con poca sostanza
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Claudio Ranieri lascia la Roma senza aver mai perso un derby, un dettaglio che, seppur marginale nella grigia contabilità di una stagione deludente, resterà come un’impronta leggera ma significativa del suo passaggio. Quello di ieri, però, è stato un match privo di mordente, dove né la Lazio né i giallorossi hanno mostrato la determinazione necessaria per imporsi, accontentandosi di un pareggio che, in fondo, non serve davvero a nessuno dei due.
Quando Ranieri è tornato sulla panchina della Roma, la squadra navigava in acque pericolosamente vicine alla zona retrocessione, lontanissima dalle ambizioni europee che pure avevano caratterizzato gli ultimi anni. Il suo compito era di arginare il caos, e in questo – almeno in parte – è riuscito. Ma il derby, che pure gli ha regalato l’imbattibilità, ha confermato una verità già nota: la squadra fatica a trovare un’identità, e il futuro dovrà essere costruito da qualcun altro.
Proprio a proposito del dopo, Ranieri ha tracciato – senza volerlo – l’identikit del suo successore. «Voglio un allenatore che sappia guidare la Roma», ha detto, tagliando corto sulle domande più specifiche. Tra i nomi che circolano c’è anche quello di Stefano Pioli, ma il tecnico non ha voluto aggiungere altro, preferendo concentrarsi sulle ultime gare. «Saranno partite difficilissime – ha aggiunto –, tutte le squadre sono ben organizzate. Dobbiamo spingere al massimo e vedere cosa è rimasto di noi stessi».
Intanto, mentre la corsa alla Champions sembra ormai un miraggio, la dirigenza lavora già al mercato. Uno dei primi dossier riguarda Mile Svilar, il cui contratto scade nel 2026 ma per il quale sono già in corso trattative per il rinnovo. Le distanze iniziali, secondo quanto riportato, si sono assottigliate, e la volontà comune è quella di proseguire insieme. I tifosi, dal canto loro, sperano in un annuncio prima della fine della stagione, considerando la crescita del portiere tra i pochi aspetti positivi di un anno altrimenti opaco.




