Italia, la rivoluzione di Mancini per rialzarsi subito in Turchia
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Redazione Sport
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Dopo il passo falso all'esordio, la nuova Italia di Roberto Mancini è già costretta a correre ai ripari. La sconfitta rimediata all'Olimpico contro il Belgio, maturata con il punteggio di 0-2, ha evidenziato crepe profonde in una squadra che fatica ancora a trovare un'identità di gioco convincente. L'appuntamento in terra turca, in programma lunedì 28 settembre alle 20.45, rappresenta l'occasione immediata per invertire la rotta e cancellare le scorie di una prestazione opaca, soprattutto nella prima frazione di gioco, dove gli Azzurri sono apparsi timorosi e poco incisivi.
Le mosse obbligate in difesa
Il tecnico marchigiano è pronto a ridisegnare l'undici titolare, con particolare attenzione al reparto arretrato che ha mostrato evidenti segnali di sofferenza contro gli attacchi belgi. La buona notizia arriva dal rientro di Alessandro Bastoni. Il difensore dell'Inter ha dovuto scontare la squalifica rimediata nella sfida di fine marzo contro la Bosnia Erzegovina, match che si concluse con l'espulsione del centrale e con la conseguente eliminazione dell'Italia dalle qualificazioni mondiali.
La sua presenza al centro della retroguardia garantirà maggiore solidità e capacità di impostazione dal basso, caratteristiche che sono mancate nel primo tempo contro i Diavoli Rossi.
Un centrocampo da ricostruire
A centrocampo, Mancini valuta diverse soluzioni per dare più dinamismo a una mediana che è parsa lenta e prevedibile. Secondo quanto filtra dagli ambienti federali, Davide Frattesi e Rolando Mandragora scalano posizioni per occupare le maglie da titolari, andando a comporre un terzetto potenzialmente più aggressivo. L'ipotesi di un turno di riposo per uno tra Nicolò Barella e Sandro Tonali non è da escludere, considerando la necessità di preservare energie fisiche in vista del fitto calendario che attende la Nazionale.
L'obiettivo è chiaro: recuperare quella capacità di verticalizzare e di attaccare gli spazi che era sembrata smarrita.
Le incognite dell'attacco
In avanti, il tecnico deve fare i conti con qualche defezione e con la necessità di trovare maggiore imprevedibilità. La probabile assenza di Nicolò Zaniolo, alle prese con problemi fisici, apre le porte a soluzioni alternative sugli esterni del tridente. Giacomo Raspadori e Daniel Maldini rappresentano le alternative più accreditate per supportare il centravanti, con l'obiettivo di creare superiorità numerica e offrire sbocchi offensivi più vari.
La sensazione è che Mancini voglia puntare su calciatori freschi e motivati, pronti a sfruttare l'occasione per dimostrare il proprio valore in un momento delicato del nuovo ciclo.
L'avversario e il quadro della sfida
Di fronte, l'Italia troverà una Turchia allenata da Vincenzo Montella, anch'essa reduce da una sconfitta, seppur di misura, contro la Francia di Zinedine Zidane. I padroni di casa, privi di alcuni elementi di spicco come Calhanoglu e Yildiz per infortunio, si affidano alle giocate del giovane Arda Guler, talento del Real Madrid già in grado di mettere in difficoltà la difesa transalpina. La sfida si preannuncia insidiosa, perché entrambe le squadre sono alla disperata ricerca di punti per non compromettere il cammino nel Gruppo 1 di Lega A.
Il direttore di gara sarà l'inglese Michael Oliver, designato dalla UEFA per dirigere la contesa nello stadio di Smirne.
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