Vlahovic cerca la conferma, il Cagliari prova a rialzarsi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La sfida tra Juventus e Cagliari, oltre a rappresentare un classico del campionato, si configura come un banco di prova fondamentale per le ambizioni delle due squadre, le cui traiettorie appaiono, in questa fase, piuttosto divergenti. Dusan Vlahovic, il cui feeling con la rete contro i sardi è statisticamente provato, si appresta a incontrare la sua vittima preferita, colui contro il quale ha imbeccato il suo repertorio realizzativo fin dagli esordi in Fiorentina, quando siglò la sua prima doppietta in Serie A; un rapporto, il suo con questa avversaria, che si è consolidato nel tempo, tanto da vederlo segnare in tutte le ultime tre partite di campionato disputate. Dall'altra parte, il Cagliari di Pisacane, costretto a rimescolare le carte a causa dell'indisponibilità di Mina, cerca una reazione dopo un avvio di stagione deludente, caratterizzato da punti pesantemente lasciati per strada, come è accaduto nell'ultimo confronto con il Genoa.

Le scelte tattiche e le sorprese in formazione

La lettura dei tabellini ufficiali ha riservato alcune novità significative, che vanno al di là della semplice rotazione. Claudio Ranieri, alla guida del Cagliari, ha optato per un modulo di fatto ibrido, un 4-3-2-1 che vede Zappa schierato in una posizione centrale in difesa, affiancato da Luperto, mentre a centrocampo la scelta è ricaduta sul giovane Liteta, inserito a sorpresa a discapito di elementi di maggiore esperienza, insieme a Deiola e Adopo. L'attacco, poi, si articola su Esposito e Folorunsho, i quali avranno il duplice compito di supportare il solo punta Borrelli e, al contempo, di creare densità nella zona centrale del campo, cercando di contrastare la presumibile superiorità tecnica dei bianconeri.

L'assenza di Cambiaso e il mistero sulla condizione fisica

Tra le file juventine, invece, l'attenzione si è concentrata sull'esclusione, inattesa, di Andrea Cambiaso, il cui posto sulla fascia è stato occupato da McKennie. Luciano Spalletti, il cui approccio è notoriamente pragmatico, ha fornito una chiara spiegazione medica per l'assenza del portiere Di Gregorio, colpito da una gastroenterite, ma non ha voluto approfondire i motivi che lo hanno portato a escludere l'esterno, alimentando le speculazioni su un possibile infortunio non comunicato o, più semplicemente, su una scelta puramente tecnica dettata dalle caratteristiche dell'avversario.

La determinazione del Cagliari nelle parole di Luperto

La consapevolezza della difficoltà dell'impresa è emersa con chiarezza dalle parole del difensore Sebastiano Luperto nel corso dei prepartita. "Sicuramente ci teniamo ad affrontare una grande squadra, dobbiamo dare il massimo", ha dichiarato ai microfoni di DAZN, sottolineando come l'unica strada percorribile sia quella del sacrificio collettivo. "Loro hanno giocatori di qualità e cerchiamo con il collettivo di limitarli al meglio", ha aggiunto, tracciando la linea di condotta che la sua squadra dovrà seguire, uno spirito che dovrà essere "propositivo", sulla scia di quanto mostrato nella passata stagione, pur nella consapevolezza della difficoltà di tenere lontani gli attacchi di una formazione come quella juventina.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.