A Tomblaine la strage del Pilatus: 11 morti nel rogo, aperta un'inchiesta per omicidio colposo
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Redazione Interno
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La domenica mattina si è trasformata in una scena da incubo per i familiari e gli amici che, radunati ai bordi dell'aeroporto di Nancy-Essey, attendevano di vedere i propri cari librarsi in cielo per il loro primo lancio con il paracadute. Il velivolo, un Pilatus monomotore di fabbricazione svizzera, si è alzato in volo per poi precipitare al suolo in meno di un minuto, avvolto dalle fiamme, in un'area commerciale e residenziale di Tomblaine, nel dipartimento della Meurthe-et-Moselle.
L'impatto, violentissimo, non ha lasciato scampo a nessuno degli occupanti: il bilancio, ufficialmente confermato dal prefetto Yves Séguy, è di undici vittime, tutte morte sul colpo.
Si tratta di uno degli incidenti aerei più gravi degli ultimi trent'anni in Francia, un evento che ha sconvolto la regione e che ha immediatamente mobilitato le più alte sfere dello Stato, con i ministri dell'Interno e dei Trasporti, Laurent Nuñez e Philippe Tabarot, prontamente giunti sul posto per seguire le operazioni di soccorso e la fase iniziale delle indagini.
La dinamica dell'incidente, infatti, è apparsa subito chiara agli inquirenti: il Pilatus, partito per quella che doveva essere una gita di paracadutismo, si è schiantato quasi in verticale a circa trecento metri dalla pista di decollo, andando a finire in un'area che per pochi metri non ha coinvolto anche i passanti e i residenti della zona. Un testimone oculare, John Curaka, ha raccontato ai media di aver sentito il motore spegnersi in volo, seguito da un boato assordante che ha fatto tremare i vetri delle case.
L'inchiesta e il dolore dei testimoni
La Procura di Parigi, attraverso la sua sezione specializzata negli incidenti collettivi, ha aperto un'inchiesta affidata alla Gendarmeria dei Trasporti Aerei (GTA), incaricata di far luce sulle cause della tragedia. Il prefetto Séguy ha già anticipato che a causare lo schianto è stata un'avaria tecnica, un guasto che ha fatto precipitare il velivolo come un sasso verso il suolo; le indagini dovranno ora verificare la natura di questo malfunzionamento, se si sia trattato di un cedimento improvviso o di una serie di concause.
La complessità delle verifiche, definita "particolarmente tecnica" dalla magistratura, si concentrerà sull'analisi dei rottami e sulle condizioni del velivolo, un Pilatus PC-6 immatricolato in Germania, comunemente utilizzato per il paracadutismo grazie alla sua affidabilità e alla capacità di trasportare un numero elevato di persone.
A rendere ancora più amara la vicenda è la circostanza che molti dei parenti delle vittime hanno assistito in diretta alla caduta dell'aereo. Si erano radunati per condividere l'entusiasmo del "battesimo del volo" dei loro cari – per lo più cinque allievi, molti dei quali infermieri freelance, e cinque istruttori esperti – e invece hanno visto il loro sogno trasformarsi in un incubo a occhi aperti.
Il sindaco di Nancy, Mathieu Klein, ha sottolineato il trauma profondo che ha colpito queste persone, parlando di "numerose vittime a livello psicologico" che necessitano di un supporto specifico. Per questo, le associazioni Paris Aide aux Victimes e France Victimes 54 sono state immediatamente attivate per fornire assistenza psicologica e legale alle famiglie colpite dal lutto.
La dinamica del volo e la corsa contro il tempo
Secondo i dati di volo e le prime ricostruzioni, l'aereo era decollato dall'aeroporto di Nancy-Essey intorno alle 11:00, con a bordo un equipaggio composto dal pilota e da dieci persone che avrebbero dovuto effettuare un lancio in tandem. Poco dopo il decollo, il Pilatus ha iniziato a virare bruscamente verso sinistra, perdendo rapidamente quota e precipitando in un'area residenziale, a ridosso di un supermercato e di alcune abitazioni.
I soccorsi, composti da una cinquantina di vigili del fuoco e numerose ambulanze, sono arrivati in pochi minuti, ma per le undici persone a bordo non c'era più nulla da fare. Il prefetto Séguy ha dichiarato che l'impatto è stato talmente violento da rendere il rogo immediato, e che purtroppo non è stato possibile salvare nessuno.
La vicenda ha scosso profondamente l'opinione pubblica francese, non solo per l'elevato numero di vittime, ma anche per la modalità con cui si è consumata, sotto gli occhi di chi attendeva di abbracciare i propri cari. Il ministro dei Trasporti, Philippe Tabarot, ha espresso il suo sconcerto, definendo l'accaduto una "terribile tragedia" con un bilancio "particolarmente alto".
Le autorità locali, nel frattempo, hanno invitato la popolazione a evitare la zona di Rue Salvador Allende per permettere agli inquirenti e ai soccorritori di lavorare in sicurezza, mentre la Procura di Parigi prosegue le indagini per accertare le responsabilità e chiarire ogni aspetto di questa sciagura.




